Elia, il profeta “pauroso” e “depresso”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Poi, però, Elia «scese dal monte e sentì la notizia che la regina Jezebel, donna crudele e senza scrupoli, voleva ucciderlo per questo, perché lei era idolatra». Allora Elia «ha avuto paura». Proprio «lui, il vincitore, il grande, ha avuto paura di quella donna e se ne è andato: fuggì». Una paura che «lo fa sentire giù». Tanto che Elia … se ne domanda il perché: «Ho fatto tanto e alla fine sempre la stessa storia: fuggire e difendermi degli idolatri». E così sembra che egli «non si risollevi più: meglio la morte, ed ENTRA IN PROFONDA DEPRESSIONE. Giace sulla terra, all’ombra di un albero, e vuol morire; entra in quel sonno prima della morte, quel sonno della depressione».
… Dunque … «per incontrare Dio è necessario tornare alla situazione in cui l’uomo era al momento della creazione: in piedi e in cammino». Perché «così ci ha creato Dio: alla sua altezza, a sua immagine e somiglianza, e in cammino». Dice infatti il Signore: «Vai, vai avanti, coltiva la terra, falla crescere, e moltiplicatevi». E dice anche: «Esci e vai al monte e fermati sul monte alla mia presenza». Ecco – riferisce il libro dei Re – che «Elia si mise in piedi e, messosi, in piedi, esce».
Nel Vangelo, in particolare «nella parabola del figlio prodigo», si ritrova la stessa situazione. è la realtà in cui si trova appunto quel figlio, «quando era proprio in depressione e guardava i porci mangiare e lui aveva fame». In quel momento «pensò a suo padre e disse a se stesso: “mi alzerò e andrò” per trovare il padre»” (Omelia, Casa Santa Marta, 10 giugno 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda” (Mt 11,11-15)

Ma l’angelo gli disse: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d’Israele al Signore loro Dio. Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto” ” (Lc 1,13-17)

 

C) Commento:

Bergoglio continua imperterrito la sua opera di demolizione dei più grandi santi della storia di Dio. Quando si trova di fronte al Signore, a Maria e ai santi più grandi della storia di Dio, Bergoglio non perde occasione per stravolgere le loro vere storie e per ridicolizzarli, umiliarli e demolirli.

Ora Bergoglio afferma, per ben due volte, che Elia “entra in profonda depressione” e che “ha avuto paura”.

Ma con Elia Bergoglio cade male. Bergoglio vorrebbe presentare Elia come un uomo qualunque. Tutti i veri cristiani sanno che Elia è stato il più grande uomo di Dio e profeta dell’antico testamento che ha difeso la vera fede in Dio Padre Onnipotente. Un uomo coraggioso, senza paura, che non ha avuto timore di affrontare da solo tutti i sacerdoti infedeli e traditori.

Elia nel suo cammino terreno ha provato la stanchezza per la dura e gravosa missione affidatagli da Dio. Stanchezza, non paura. Elia, con l’aiuto di Dio, ha vinto la stanchezza e ha sconfitto tutti i sacerdoti infedeli e traditori. Altro che depressione!

La storia di Elia è molto attuale. Sembra essere ritornati a quei tempi. Tempi duri e difficili, dove la vera fede nel vero Dio è fortemente compromessa dai sacerdoti infedeli e traditori, che anziché occuparsi della Vigna del Signore si preoccupano di servire gli idoli, rincorrendo passioni impure e promuovendo false dottrine, false filosofie religiose che non provengono da Dio Padre Onnipotente, come la nuova religione mondiale di Bergoglio.

E’ vergognoso che Bergoglio si permetta di definire Elia “depresso”. Ed è vergognoso che nessuno di coloro che dicono di avere a cuore le sorti della cristianità vera non faccia udire la propria voce a difesa del patrimonio santo di ogni cristiano, rappresentato dalla vita e dalle virtù dei santi. La vita dei santi ci appartiene e nessuno può impunemente starvolgerla.

Ma se da una parte Bergoglio non ha vergogna di prendersi gioco dei più grandi santi della storia di Dio, dall’altra coloro che amano e difendono Dio, la Sua storia e la vita e le gesta dei Suoi Santi, non hanno vergogna di proclamare la Verità e di schierarsi contro Bergoglio e i suoi ministri.

Già in passato Bergoglio si è preso gioco di tanti santi, tra i quali San Pietro, San Giuseppe, Giovanni il Battista: , , ; Noè; Re Davide: , . Senza considerare le offese e gli insulti rivolti a Maria santissima (La Madonna era umana e forse aveva voglia di dire al Signore: Bugie! Sono stata ingannata!”; l’ “Immacolata Concezione significa che Maria è la prima salvata“) e a Gesù (“Cristo si è fatto peccato… e i peccati… sono nel suo corpo“; “La Croce di Gesù esprime tutta la forza negativa del male“; “Gesù, quando si lamenta, bestemmia? Il mistero è questo“; “Gesù… si è fatto come un serpente, brutto che fa schifo“; “La scappatella di Gesù“; “La pazzia della croce, cioè l’annientamento del Figlio di Dio“; “Gesù non dice parolacce ma quello che dice è peggio delle parolacce“; Gesù “si è fatto serpente”… “E questo è il mistero del Cristo“).

Ora come allora lo Spirito Santo che era in Elia condurrà i figli di Dio ad affrontare e sconfiggere i sacerdoti traditori e infedeli.

Come dice Gesù, lo Spirito che era in Elia e che procede nella storia vincerà lo spirito del male e passerà a fil di spada i sacerdoti traditori e infedeli. E la Verità, Una e Santa, Universale e Assoluta (e non relativa) trionferà.

Né Bergoglio né i suoi ministri potranno fermare lo Spirito Santo che procede nella storia e avanza per vincere, smascherando l’iniquità e il peccato. Lo Spirito che era in Elia vincerà lo spirito del male e così in depressione andranno altri, non Elia…




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