“Cristo si è fatto peccato… e i peccati… sono nel suo corpo”

 

A)   Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

E quando noi andiamo a confessarci, per esempio, non è che diciamo il peccato e Dio ci perdona. Noi troviamo Gesù Cristo e gli diciamo: questo è tuo e io ti faccio peccato un’altra volta. E a lui piace, perché è stata la sua missione: farsi peccato per noi, per liberarci. Cristo si è fatto peccato per me e i peccati sono là, nel suo corpo, nel suo animo. Questo è da pazzi, ma è bello: è la verità. Questo lo scandalo della croce” (Omelia, Casa Santa Marta, 15 giugno 2013)

 
B)   Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Voi sapete che egli (Gesù Cristo) è apparso per togliere i peccati e che in lui non v’è peccato” (1Gv 3,5)

Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato Lui stesso (Gesù Cristo) provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato” (Eb 4,15)

A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme: egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca, oltraggiato non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia. Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce ,perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia; dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime” (1Pt 2,21-25)

Perciò, o miei cari, fuggite l’idolatria. Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché c’è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell’unico pane. Guardate Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare? Che cosa dunque intendo dire? Che la carne immolata agli idoli è qualche cosa? O che un idolo è qualche cosa? No, ma dico che i sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni” (1Cor 10,14-21)

 
C)Commento:

“In Cristo non v’è peccato”, come afferma l’Apostolo Giovanni, l’Apostolo dell’Amore. Nel corpo di Cristo vi è la grazia. Dire che nel corpo di Gesù Cristo c’è il peccato è una eresia, che contraddice gli insegnamenti di Cristo e degli Apostoli, riportati nella Sacra Scrittura.

Nella sua prima lettera, Pietro dice che Gesù “portò i nostri peccati nel suo corpo” che è cosa ben diversa dal dire che Gesù “si è fatto peccato per me e i peccati sono nel suo corpo”, come affermato da Bergoglio.

La differenza è sottile ma il significato e la gravità di quanto affermato è sostanziale.




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