“La pazzia della croce, cioè l’annientamento del Figlio di Dio”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Proprio «alla fine delle beatitudini – ha spiegato Francesco Gesù dice una parola» forte: «Beato colui che non si scandalizza di me», cioè «che non ha sdegno di questo, che non sente sdegno». E riflettendo sulle ragioni di queste parole, il Papa ha ripetuto che «ci farà bene prendere un po’ di tempo – oggi, domani – e leggere le beatitudini, leggere Matteo e stare attenti a cosa succede nel nostro cuore: se c’è qualcosa di sdegno». E «chiedere la grazia al Signore di capire che l’unica via della salvezza è la pazzia della croce, cioè l’annientamento del Figlio di Dio, del farsi piccolo»” (Omelia, Casa Santa Marta, 29 febbraio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo” (Gal, 6,14)

E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini” (1Cor 1,22-25)

 

C) Commento:

Lo spirito che è in Bergoglio, quando si parla della croce, si dimena.

E’ capitato già tante, tante e tante volte (cfr. Gesù si è fatto come un serpente, brutto che fa schifo; La croce di Gesù esprime tutta la forza negativa del male; La croce è uno scandalo; La Via Crucis è la storia del fallimento di Dio; Cristo crocifisso sulla falce e martello è arte di protesta). E tutte queste eresie continuano a ripetersi senza sosta.

Chi è stato annientato nel sacrificio di Croce? Il Figlio di Dio o satana? Satana e i suoi figli. Gesù, morendo in croce, ha vinto!

Gesù non è stato annientato. Gesù ha annientato il peccato e la morte. Satana, padre del peccato, ha subito sul Golgota la sua sconfitta più amara. Una è la Verità, che sempre sarà manifestata e difesa, contro tutti i figli di satana che vorrebbero cambiare la verità delle cose.

La Croce non è “l’annientamento del Figlio di Dio”, come dice Bergoglio. Ma al contrario la Croce è l’annientamento di satana e dei figli di satana. La Croce ha sancito l’inizio della sconfitta e dell’annientamento eterno di satana. I figli di satana, animati dallo spirito di satana, non potranno mai capovolgere la Verità!

Lo scandalo è che nessuno si scandalizza dell’atteggiamento e di queste parole di Bergoglio, inaccettabili e terribili per ogni cristiano autentico.

La croce non è stata una “pazzia”. E’ stato l’estremo gesto di obbedienza filiale del Figlio Gesù verso il Padre, che nel Sacrificio del Figlio ha dato modo agli uomini di buona volontà di potersi riscattare, di poter ricevere misericordia dal Padre.

Bergoglio non è credibile neppure quando dice che “l’unica via della salvezza è rappresentata dalla pazzia della croce”. Se per Bergoglio l’unica via della salvezza fosse veramente la Croce, perché la Croce è sempre denigrata e disprezzata? Se veramente la via della salvezza fosse solo Cristo e la Sua Croce, perché Bergoglio ha sostenuto che non esiste un Dio cattolico; che non c’è, nemmeno per chi crede, una verità assoluta; che il proselitismo è una solenne sciocchezza; che la chiesa missionaria non fa proselitismo; che la missione (della chiesa) è non fare proselitismo?

Tutto ciò manifesta l’incoerenza di Bergoglio, la sua inconsistenza e il suo tentativo subdolo e strisciante di voler ingannare le coscienze, dicendo e poi “sdicendo”. A conferma di quale sia il suo reale pensiero e ideale in tema di religione (che contraddice Cristo e l’unicità della via di salvezza che passa solo da Cristo), Bergoglio, nel suo progetto di nuova religione, vuole unire tutti, dicendo che “siamo tutti figli di Dio”. Ma chi non accoglie Cristo Figlio di Dio non è figlio di Dio, scrive San Giovanni l’Apostolo.

E nei fatti Bergoglio nella sua nuova religione mette tutti insieme: ebrei, mussulmani, buddisti, pur sapendo che nessuno di loro accoglie e vive Cristo come Figlio di Dio. Bergoglio inganna le coscienze degli sprovveduti figli di Dio e li invita ogni giorno ad unirsi a lui in comunione di preghiera. Per questo, con insistenza, Bergoglio chiede sempre: «Pregate per me».

Così facendo, però, si prende parte con il suo spirito e, pur non volendolo, pregando secondo le sue intenzioni, si donano le proprie preghiere allo spirito che è in lui. Uno spirito contradditorio, incoerente, che genera una voluta confusione, per non far capire mai con chiarezza il suo pensiero.

Come già si è manifestato (cfr. L’Alleanza con il popolo ebraico è stata abrogata “sì, sì” o “no, no”?), il suo parlare non è “sì, sì e no, no” bensì “si, no; no, sì”. Gesù per questo mise in guardia i Suoi figli e li avvertì per tempo su come lo spirito del nemico di Dio si sarebbe manifestato e su come avrebbe comunicato. Ora che tutto è, tutto è ben comprensibile.




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