“La scappatella di Gesù”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Conosciamo che cosa Gesù aveva fatto quella volta. Invece di tornare a casa con i suoi, si era fermato a Gerusalemme nel Tempio, provocando una grande pena a Maria e Giuseppe che non lo trovavano più. Per questa sua “scappatella“, probabilmente anche Gesù dovette chiedere scusa ai suoi genitori. Il Vangelo non lo dice, ma credo che possiamo supporlo. La domanda di Maria, d’altronde, manifesta un certo rimprovero, rendendo evidente la preoccupazione e l’angoscia sua e di Giuseppe. Tornando a casa, Gesù si è stretto certamente a loro, per dimostrare tutto il suo affetto e la sua obbedienza. Fanno parte del pellegrinaggio della famiglia anche questi momenti che con il Signore si trasformano in opportunità di crescita, in occasione di chiedere perdono e di riceverlo, di dimostrare l’amore e l’obbedienza” (Basilica Vaticana: festa dalla Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, 27 dicembre 2015)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui. I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini” (Lc 2,40-52)

 

C) Commento:

Ancora una volta Bergoglio falsa la realtà dei fatti e interpreta a modo suo comportamenti dei protagonisti della storia di Dio che non sono riportati nei vangeli.

Già più volte in precedenza Bergoglio ha fatto ciò, come quando arrivò a sostenere che Maria, ai piedi della croce, forse in cuor suo aveva dubitato della veridicità delle parole rivelate dallo Spirito del Padre a riguardo di Gesù e di essersi così sentita “ingannata”.

Questa volta Bergoglio addirittura parla di “scappatella” di Gesù, usando un termine che è solitamente usato in chiara accezione negativa (la “scappatella” riporta nel sentire comune al tradimento). Ma Gesù mai ha tradito il Padre. E neppure nell’episodio riportato ha tradito né mancato di rispetto verso il padre putativo, Giuseppe, e la Madre, Maria. Gesù, dicono i vangeli, si è dovuto occupare delle cose del Padre Suo, che è nei Cieli. L’evangelista dice semplicemente che i due genitori non compresero la Sua risposta, non che Maria abbia voluto manifestare la volontà di rimproverare Gesù.

Perché dunque Bergoglio ancora una volta vuole far credere che Maria abbia voluto manifestare ciò che in realtà non è? Perché Bergoglio non riesce ad essere sintonizzato con il Pensiero della Madre di Dio? Perché tra Bergoglio e Maria manca la giusta sintonia.




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