Bergoglio persevera per demolire San Pietro

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) ” Papa Francesco:
 Dio. E dimmi, ditemi tutti voi: quale è stato il primo Papa, come si chiamava?
Bambini:
 Pietro.
Papa Francesco:
 Pietro era un santo, no?
Bambini:
 Sì!

Papa Francesco:
 Sempre è stato santo?
Bambini:
 No!
Papa Francesco: 
No? Ha fatto qualche cosa di brutto?
Bambini: 
Sì!
Papa Francesco: 
Cosa ha fatto? La cosa più brutta…
Bambini:
 Ha detto che non conosceva Gesù!
Papa Francesco:  Ha detto che non conosceva Gesù, ha rinnegato Gesù. Un peccato brutto, brutto! E a questo peccatore, come l’hanno fatto Papa? Gesù sceglie chi vuole che faccia il Papa in questo tempo; in un altro tempo sceglie un altro, e un altro, e un altro… Ma la domanda: a me, che sono stato scelto per fare questo lavoro, piace o non piace? A me piace… (…)” (Visita alla parrocchia romana Santa Maddalena di Canossa, Borgata Ottavia, 12 marzo 2017)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa” (Mt 16,18)

Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: “Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato ad un uomo infermo e in qual modo egli abbia ottenuto la salute, la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo” (At 4,8-10)

Intanto andava aumentando il numero degli uomini e delle donne che credevano nel Signore fino al punto che portavano gli ammalati nelle piazze, ponendoli su lettucci e giacigli, perché, quando Pietro passava, anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro” (At 5,14-15)

E avvenne che mentre Pietro andava a far visita a tutti, si recò anche dai fedeli che dimoravano a Lidda. Qui trovò un uomo di nome Enea, che da otto anni giaceva su un lettuccio ed era paralitico. Pietro gli disse: “Enea, Gesù Cristo ti guarisce; alzati e rifatti il letto”. E subito si alzò. Lo videro tutti gli abitanti di Lidda e del Saròn e si convertirono al Signore” (At 9,32-35)

Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: “Tabità, alzati!”. Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere” (At 9,40)

 

C) Commento:

Bergoglio persevera nella sua opera di accanimento e di demolizione di San Pietro. Mai prima d’ora un romano pontefice si era accanito così tanto, ripetutamente, contro il suo predecessore, l’Apostolo Pietro, il fondatore della Chiesa di Cristo (cfr. La “meschinità” di San Pietro; “Pietro non aveva fatto tanti studi, non era laureato: era un pescatore”Bergoglio e il disprezzo della fede di San Pietro).

Anziché risaltare la fede e il coraggio dell’Apostolo scelto da Cristo per guidare la Sua Chiesa nei primi tempi, la cui santità è messa in risalto negli episodi narrati negli Atti degli Apostoli, Bergoglio continua ad accanirsi contro San Pietro per mettere in evidenza l’errore di San Pietro, che nel momento della prova, essendosi trovato solo, non è riuscito a testimoniare la Sua Amicizia con Cristo, con il Figlio di Dio.

San Pietro ha vissuto il buio della prova che, con l’aiuto della preghiera e nell’unione fraterna, ha saputo superare con viva forza e coraggio autentico, per divenire “Roccia”, la guida dei Suoi fratelli, così come aveva preannunciato Gesù. Questa è la vera misericordia di Cristo, che non abbandona chi è caduto, ma nella preghiera e nella fratellanza si manifesta affinché non si cada più e si diventi “roccia” nella fede.

Bergoglio non è per niente misericordioso. L’accanimento di Bergoglio verso San Pietro lo dimostra. Bergoglio in realtà si serve della misericordia per giustificare il senso comune di peccato, dicendo che tutti sono peccatori, volendo far credere che anche i più grandi santi hanno tutti peccato, anche Gesù (cfr. “Gesù manca. Ha mancato verso la morale”. “Ha mancato verso la Legge, Gesù”Gesù è diventato impuro? “La risposta è questa: è il cammino cristiano” ) e Maria (cfr. La Madonna era umana e forse aveva voglia di dire al Signore: “Bugie! Sono stata ingannata!”) affinché il peccato possa essere considerato “normale” e parte della vita dei cristiani (cfr. Bergoglio e il peccato: cadere non è importante).

Bergoglio incarna lo spirito farisaico di chi all’apparenza si mostra misericordioso ma in realtà è animato da uno spirito spietato, che non giustifica il peccatore che si converte ma si accanisce per demolire coloro che non sono d’accordo con la sua azione, come Bergoglio ha fatto nei confronti dei frati francescani dell’Immacolata e di tanti cardinali, vescovi, sacerdoti e laici della chiesa di Roma.

Un altro è il motivo dell’accanimento di Bergoglio verso San Pietro. Bergoglio vorrebbe servirsi della (presunta) non santità di San Pietro per giustificare la sua (reale) non santità. La differenza tra San Pietro e Bergoglio è totale. San Pietro è il fondatore della Chiesa di Cristo. Bergoglio invece è colui che dall’interno sta demolendo la cristianità.

San Pietro, dopo essere stato investito dallo Spirito Santo, eletto papa non ha più sbagliato. E’ stato un pontefice santo, esempio per tutta la cristianità. Bergoglio, invece, essendo animato da uno spirito non santo ed essendo stato eletto papa da uomini non animati dallo Spirito Santo, era e rimane un grande peccatore, come Bergoglio stesso dice di sé (cfr. “Sono peccatore, mi sento peccatore, sono sicuro di esserlo”; Bergoglio: “Sono un peccatore” abituato ad arrabbiarsi con Dio). Bergoglio è stato eletto pontefice grazie all’azione di un gruppo di uomini che hanno negato e tradito lo Spirito Santo, preferendo adorare uno spirito anti-cristo.

Gli inferi hanno prevalso nel cuore di quegli uomini, che ogni giorno perseverano con viva volontà per annientare Cristo e la cristianità. Dio Padre non può lasciarsi soggiogare da un gruppo di uomini devoti allo spirito del suo nemico. Per questo il Padre ha ritirato il Suo Santo Spirito da una casa (chiesa) che Lo ha tradito. Gli uomini di quella casa hanno usato la libertà donata loro non per servire ma per tradire Dio.

Quindi, gli inferi possono prevalere nel cuore dell’uomo e nel cuore di più uomini, così da determinare la rovina di quegli uomini e della loro casa. Ma mai gli inferi potranno prevalere su Cristo e sulla Sua Chiesa, animata e guidata da uomini retti che, sull’esempio di Pietro, vivono per far vincere e trionfare Cristo e la cristianità. Per questo il Padre ha voluto la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.




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