“Dio ci ama così come siamo e nessun peccato, difetto o sbaglio gli farà cambiare idea”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Zaccheo non riusciva a vedere il Maestro perché era piccolo. Anche oggi possiamo correre il rischio di stare a distanza da Gesù perché non ci sentiamo all’altezza, perché abbiamo una bassa considerazione di noi stessi. Questa è una grande tentazione, che non riguarda solo l’autostima, ma tocca anche la fede. Perché la fede ci dice che noi siamo «figli di Dio, e lo siamo realmente» (1 Gv 3,1): siamo stati creati a sua immagine; Gesù ha fatto sua la nostra umanità e il suo cuore non si staccherà mai da noi; lo Spirito Santo desidera abitare in noi; siamo chiamati alla gioia eterna con Dio! Questa è la nostra “statura”, questa è la nostra identità spirituale: siamo i figli amati di Dio, sempre. … Dio ci ama così come siamo, e nessun peccato, difetto o sbaglio gli farà cambiare idea.” (Omelia di Bergoglio per la GMG, Campus Misericordiae Cracovia, 31 luglio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Venne fra la sua gente e i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto ha dato il potere di divenire figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” (Gv 1,11-12b)

 

C) Commento:

Le parole dell’evangelista Giovanni (sopra riportate) smascherano gli inganni di Bergoglio. Dio ci ama ma ha bisogno del nostro “sì” al Suo Amore per divenire Suoi figli. Tuttavia, se un figlio si ribella a Dio; se un figlio rinnega e rifiuta l’azione dello Spirito Santo e di conseguenza si stacca dall’Amore del Padre che in Cristo si manifesta, il Padre non obbliga quel figlio a rimanerGli legato.

Dio Padre ha creato gli esseri umani liberi fin dal principio. Di conseguenza ogni figlio liberamente può decidere se amare il Padre (che si manifesta solo in Cristo e non in altre religioni umane che non sono da Dio) oppure se rifiutare l’Amore del Padre. I figli che, amando il Padre, crederanno in Cristo, saranno dal Padre considerati figli e l’Amore del Padre sarà in loro. Tuttavia i figli che rifiuteranno Cristo non potranno ricevere l’Amore del Padre, che in Cristo si manifesta; e l’Amore del Padre non sarà in loro. Costoro non sono figli di Dio.

Quindi è falso affermare, come dice Bergoglio, che il Padre “ci ama così come siamo”. Così come è falsa l’affermazione di Bergoglio che disse più volte “siamo tutti figli di Dio” (Bibbia o corano, cristiani o mussulmani: “condividere, perché uno solo è Dio”; La lavanda dei piedi che crocifigge Gesù; La chiesa di Bergoglio madre dei mussulmani, matrigna dei cristiani; La chiesa di Bergoglio vera matrigna dei cristiani ).

Ancora una volta le parole del Vangelo di Giovanni, che Bergoglio incautamente cita, smascherano Bergoglio. Chi vuole essere santo deve sforzarsi di fare tutto ciò che è gradito a Dio e di fuggire tutto ciò che è peccato.

Invece Bergoglio continua a far credere, in nome di una falsa misericordia, che Dio ci ama e ci perdona sempre e comunque, indipendentemente dal nostro comportamento. Questa dottrina e questo insegnamento è falso e non è da Dio. L’Amore del Padre deve essere corrisposto dai figli. Diversamente il rapporto tra il Padre e i figli si interrompe, non per mancanza del Padre ma per la mancata adesione dei figli all’Amore del Padre, che in Cristo si manifesta.

Dapprima il Padre stabilì un’alleanza “perenne” con il popolo ebraico. Ma quel popolo, nonostante i numerosi richiami, tradì la fiducia del Padre. E fu il Padre stesso a rompere l’Alleanza che Egli aveva stipulato e voluto con quel popolo. Gli ebrei rifiutarono il Progetto del Padre, tradirono il Suo Amore e il Padre ruppe l’Alleanza con loro, sebbene avesse detto che l’Alleanza sarebbe stata perenne. Chi ha tradito chi? I figli hanno tradito il Padre, che di conseguenza ha rotto l’Alleanza che Egli stesso aveva stipulato.

Questo ci insegna la storia di Dio. E Bergoglio è consapevole che ciò che successe allora avviene anche ora. Bergoglio e i responsabili della Chiesa di Roma sono consapevoli di aver tradito lo Spirito Santo, per adorare e servire uno spirito anticristiano. Di conseguenza il Padre ha ritirato il Suo Santo Spirito dalla chiesa di Roma che, senza la presenza dello Spirito Santo e non più forte dell’Alleanza con Dio Padre Onnipotente, è destinata a crollare.

Per questo Bergoglio, anche al costo di essere pubblicamente tacciato di eresia, per ben due volte ha affermato che l’Alleanza di Dio con il popolo ebraico non è stata mai abrogata (L’alleanza del popolo ebreo con Dio non è mai stata revocata; “L’irrevocabilità dell’Antica Alleanza e l’amore costante e fedele di Dio per Israele“). Perché se il Padre l’ha abrogata prima, così può fare ora. Quindi da un lato Bergoglio insiste, soprattutto con i giovani, nel far credere che cadere non è importante, peccare non è importante, perché Dio ci ama e ci perdona sempre; dall’altro Bergoglio vorrebbe far credere che l’Amore di Dio non verrà mai meno anche se l’uomo lo dovesse rifiutare e, di conseguenza, la Sua Alleanza con la chiesa di Roma, di cui lo spirito del male si è impadronito a causa del tradimento degli uomini, non potrà mai venire meno.

Ma ciò è profondamente sbagliato. La storia di Dio ci insegna che Dio non è un totem statico. Dio è vivo. Dio è vivo. Dio è vivo! E nella storia si manifesta. Agisce e reagisce e non è insensibile al comportamento degli uomini. Come da principio, quando dopo aver creato l’uomo se ne pentì. Ma non mollò. Non si arrese. E, nonostante i successivi cambiamenti, prima con Noè, poi con Abramo e la Sua discendenza, rinnovata in Mosè, rinnovò tutto in Cristo e nella Sua Chiesa, che ora, in Cristo, sceso dal Cielo nella Nuova Gerusalemme, è rinnovata nuovamente, per dare compimento al Piano di salvezza finale del Padre sull’umanità intera. Nuova Gerusalemme, Chiesa di Cristo.




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