La chiesa di Bergoglio vera matrigna dei cristiani

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Torino – «Di fronte al terrorismo islamico, sarebbe meglio interrogarci sul modo in cui un modello troppo occidentale di democrazia è stato esportato in paesi come l’Iraq». Papa Francesco ha concesso un’intervista esclusiva a La Croix, parlando di immigrazione, guerra e laicità. Alla domanda se il vecchio continente ha la capacità di accogliere così tanti immigrati, Francesco ha risposto in questo modo: «Questa è una domanda responsabile perché uno non può aprire le porte in modo irrazionale. Ma la domanda di fondo da farsi è perché ci sono così tanti migranti ora. I problemi iniziali sono le guerre in Medio Oriente e in Africa e il sottosviluppo del continente africano, che provoca la fame.
Se ci sono guerre è perché ci sono fabbricanti di armi – che possono essere giustificati per propositi difensivi – e soprattutto trafficanti di armi. …
Francesco ha quindi risposto a una domanda sulla paura dell’islam nelle società europee. «Oggi io non credo che ci sia paura dell’Islam – ha detto – ma dell’Isis e della sua guerra di conquista che è in parte tratta dall’Islam. È vero che l’idea della conquista appartiene allo spirito dell’islam. MA SI POTREBBE INTERPRETARE SECONDO LA STESSA IDEA DI CONQUISTA LA FINE DEL VANGELO DI MATTEO, QUANDO GESU’ INVIA I SUOI DISCEPOLI A TUTTE LE NAZIONI.

Il Papa ha risposto anche a una domanda sul modello della «laicité» francese. «Gli stati devono essere secolari, quelli confessionali finiscono male – ha detto – Sono contro la storia. Io credo che una versione della laicità, accompagnata da una solida legge che garantisca la libertà di religione, offra un quadro di riferimento per andare avanti.
SIAMO TUTTI FIGLI E FIGLIE DI DIO, con la nostra personale dignità. Ognuno deve avere la libertà di esprimere la propria fede.

A Francesco è stato anche chiesto come i cattolici debbano difendere le loro convinzioni di fronte a leggi quali quella sull’eutanasia o sulle unioni civili. «Spetta al Parlamento discutere, argomentare, spiegare, dare le ragioni. è così che una società cresce..

Dunque, ha spiegato, «non c’è necessariamente bisogno di preti per evangelizzare. Il battesimo dà la forza per farlo». …
(Intervista al quotidiano francese La Croix, riportata dal quotidiano il Secolo XIX, 16 maggio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati” (GV 1,10-13)

Questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché la nostra salvezza è più vicina ora di quando diventammo credenti. La notte è avanzata, il giorno è vicino. Gettiamo via perciò le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce” (Rm 13,11-12)

L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra”. E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore” (Ap 17,3-6)

Io le ho dato tempo per ravvedersi, ma essa non si vuol ravvedere dalla sua dissolutezza. Ebbene, io getterò lei in un letto di dolore e coloro che commettono adulterio con lei in una grande tribolazione, se non si ravvederanno dalle opere che ha loro insegnato. Colpirò a morte i suoi figli e tutte le Chiese sapranno che io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri degli uomini, e darò a ciascuno di voi secondo le proprie opere” (Ap 2,21-23)

Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: “Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono?”. Gli risposi: “Signore mio, tu lo sai”. E lui: “Essi sono coloro che sono passati attraverso la grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo santuario; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro” (Ap 7,13-15)

 

C) Commento:

Bergoglio sempre e comunque giustifica l’Islam ed è il primo a puntare il dito contro Cristo e i cristiani che vogliono rimanere autentici. Si tocca sempre più con mano come è la natura de la chiesa di Bergoglio: madre dei mussulmani, matrigna dei cristiani.

Ciò che è incredibile e che lascia sgomenti è che nessuno reagisce, anche e soprattutto tra i cristiani e tra coloro che vivono per divenire santi, che non si accontentano di vivere un cristianesimo di passaggio ma che hanno fatto e fanno del cristianesimo la propria prima, vera e unica ragione di vita.

I cristiani che vogliono rimanere autentici, che non rinnegano la propria fede anche a costo di subire il martirio, come avviene per tanti cristiani che vivono in stati islamici, sono da Bergoglio ignorati, trattati con disprezzo.

Bergoglio incontra e invita in Vaticano cani e porci. E più i cani e i porci si sono accaniti o si accaniscono contro i cristiani e il cristianesimo, più trovano in Bergoglio comprensione e l’onore di essere ricevuti da chi, mostrandosi semplice, è in realtà per il mondo molto (pre)potente.

Quando invece si tratta di alimentare il caos e la confusione, Bergoglio si schiera in prima fila e con la scusa di voler difendere i diritti dei migranti e in nome di una falsa e ipocrita misericordia (umana ma non divina), favorisce quella che egli stesso definisce l’invasione araba (si legga islamica) per favorire il caos totale in un mondo e in un’Europa che è già di per sé moribonda, avendo rinnegato le proprie radici cristiane a favore di un umanesimo e di un relativismo che lo stesso Bergoglio è il primo ad auspicare e a favorire (si legga Bergoglio si immischia per favorire il suo sogno: un mondo senza Dio).

Le guerre sono causate dai produttori e dai trafficanti di armi“, usa ripetere da un po’ di tempo Bergoglio. Il problema dei migranti per Bergoglio è causato quindi dai trafficanti di armi. Di fronte a tali affermazioni, ipocrite e qualunquistiche, si dovrebbe solo piangere, mettersi le mani nei capelli e chiedersi: Bergoglio ci è o ci fa?

I cristiani autentici devono reagire con forza, svegliarsi dal sonno e comprendere definitivamente la vera natura dello spirito di Bergoglio, che agisce non perché preda dell’ignoranza o del qualunquismo, ma perché così facendo credere, riesce meglio ad avanzare ingannando le coscienze, nascondendo e celando la vera natura maligna dello spirito che lo anima.

E’ questa una tattica dello spirito del nemico di Dio per far sembrare Bergoglio un personaggio non pericoloso e nascondere così la sua vera natura maligna. Bergoglio appare come una caricatura: ignorante, semplice, che accoglie soprattutto i miscredenti e i credenti in tutto ciò che non è vero cristianesimo. Un pagliaccio vero e proprio, nei modi, nei gesti e nell’abbigliamento (tutti ricordano il suo naso rosso da clown), un abbigliamento volutamente trasandato, per ridicolizzare la Persona di Cristo che Bergoglio (solo per l’abito bianco) dovrebbe rappresentare.

Dio Padre può fermarsi di fronte ad uno spirito che nascosto sotto un abito bianco manifesta con le parole e con i fatti la sua natura nera?

Sveglia! I cristiani devono destarsi dal sonno e dal torpore e comprendere il tempo della grande tribolazione che annunciato e profetizzato, è ora in pieno svolgimento. Diversamente Bergoglio non continuerebbe a sgretolare la vera dottrina cristiana, difendendo e auspicando tutto ciò che è umano, come fatto nell’intervista sopra riportata.

Lo scandalo è che per giustificare le violenze dell’Islam, Bergoglio demolisce Cristo e il Suo invito, riportato nel Vangelo di Matteo, a predicare la lieta e buona novella.

Ciò che è incredibile è che ora Bergoglio osa coprire le violenze dell’Islam cercando di giustificarle facendo passare Gesù per un guerrafondaio e conquistatore al pari degli islamici.

Già in passato Bergoglio aveva equiparato il cristianesimo all’Islam (si legga Bibbia o corano, cristiani o mussulmani: “condividere, perché uno solo è Dio”)

Questa è la coerenza di Bergoglio nel manifestare la vera natura del suo spirito, che ha come scopo quello di distruggere Cristo e i cristiani.

Bergoglio ripete che “siamo tutti figli e figlie di Dio” dimenticando e rinnegando ciò che l’evangelista Giovanni scrive nel prologo del Suo Vangelo, in uno dei trattati di più alta teologia della storia cristiana. Solo chi riconosce Cristo Figlio di Dio e si fa battezzare nel Suo Nome riceve il potere di essere figlio di Dio. Non altri. Non i mussulmani, non gli ebrei, non gli induisti, non i buddisti. Non Sai Baba e non il suo figlio spirituale: Bergoglio.




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