Gli stranieri che migrano e la vera devozione a Maria

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

…È significativo che Naaman e il samaritano siano due stranieri. Quanti stranieri, anche persone di altre religioni, ci danno esempio di valori che noi talvolta dimentichiamo o tralasciamo. Chi vive accanto a noi, forse disprezzato ed emarginato perché straniero, può insegnarci invece come camminare sulla via che il Signore vuole. Anche la Madre di Dio, insieme col suo sposo Giuseppe, ha sperimentato la lontananza dalla sua terra. Per lungo tempo anche Lei è stata straniera in Egitto, lontano dai parenti e dagli amici. La sua fede, tuttavia, ha saputo vincere le difficoltà. Teniamo stretta a noi questa fede semplice della Santa Madre di Dio; chiediamo a Lei di saper ritornare sempre a Gesù e dirgli il nostro grazie per tanti benefici della sua misericordia” (Giubileo Mariano, Piazza San Pietro, 9 ottobre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre” (Lc 1,46-55)

 

C) Commento:

Bergoglio parla ancora con insistenza della necessità di accogliere gli stranieri, perché “ci danno esempio di valori che noi talvolta dimentichiamo o tralasciamo”. Ma gli esempi che cita Bergoglio, prima Naaman il Siro e il samaritano, poi soprattutto San Giuseppe e la Madonna, sono totalmente opposti rispetto a quello che sta accadendo ai giorni nostri. Infatti, per usare le stesse parole di Bergoglio, oggi è in atto una vera e propria “invasione araba”, che non ha niente a che fare con l’educazione, il rispetto e il comportamento che la santa famiglia di Nazareth ha tenuto durante l’esilio in terra d’Egitto.

Voler paragonare i fedeli mussulmani di oggi a quello che hanno fatto la Madonna e San Giuseppe al tempo del loro esilio in Egitto è grottesco e del tutto fuori luogo. La santità e l’educazione di San Giuseppe e della Madonna non è paragonabile a quella che i mussulmani stanno mettendo in pratica durante il loro migrare.

Ma Bergoglio non perde mai occasione di strumentalizzare la Madonna pur di raggiungere i suoi fini, che nulla hanno a che vedere con la vera devozione a Maria. Bergoglio non ama Maria Il vero sentimento che anima Bergoglio e i suoi fedeli ministri verso la Madre di Dio non è quello dell’Amore. Più volte Bergoglio e i suoi ministri hanno strumentalizzato e disprezzato Maria (cfr. «La Madonna era umana e forse aveva voglia di dire al Signore: “Bugie! Sono stata ingannata!»; “Simeone e Anna sono i creativi. Giuseppe e Maria no“; “Immacolata Concezione significa che Maria è la prima salvata; Bergoglio e Maria, La Donna: due eterni sconosciuti; Bergoglio non ama Maria: La disprezza e La ignora), per far confluire tutti nella loro nuova religione mondiale, ingannando gli ignari cristiani che li seguono.

A tal proposito ancora riecheggiano nel cuore di chi ama Maria le scandalose parole proferite dal predicatore ufficiale della casa pontificia del Vaticano, padre Raniero Cantalamessa, che con riferimento al ruolo della Madonna ha osato dire nella “terza predica di Avvento” del 18/12/2015: “… Tale via passa per un sincero riconoscimento da parte di noi cattolici del fatto che spesso, specialmente negli ultimi secoli, abbiamo contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato e soprattutto non collocando tale devozione dentro un quadro biblico ben chiaro che ne facesse vedere il ruolo subordinato rispetto alla Parola di Dio, allo Spirito Santo e a Gesù stesso…(…) Ella infatti non è solo canale e mediatrice della misericordia di Dio; ne è anche l’oggetto e la prima destinataria. Non è soltanto colei che ci ottiene misericordia, ma anche colei che ha ottenuto, per prima e più di tutti, misericordia…”.

Affermare che i cristiani hanno onorato Maria “in modo talvolta esagerato e sconsiderato” è semplicemente scandaloso. Colei che dai veri cristiani è proclamata nelle litanie del santo Rosario “Tabernacolo dello Spirito Santo” può avere “un ruolo subordinato rispetto allo Spirito Santo”, come ha affermato Cantalamessa? Dio Padre ha elevato per grazia Maria al rango del Figlio. Cristo è Redentore; Maria è la Corredentrice. Questa è la Verità. Chi si vergogna di Maria non è degno di definirsi cristiano. E nessun predicatore che non riconosce la divinità di Maria può essere degno di attenzione da parte dei veri cristiani.

Bergoglio, Raniero Cantalamessa e tutti coloro che con loro se la cantano e se la suonano si mischino pure alle altre religioni nella loro nuova religione mondiale.

Chi vuole rimanere cristiano autentico e vuole continuare ad onorare Maria alla stregua di Luigi Grignon da Monfort, Padre Pio, Giovanni Paolo II e tanti altri santi, seguiterà ad amare Maria più della sua stessa vita. Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme ora e sempre mi consacro a Te.




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