Bergoglio a un transessuale: “Dio ci ama come siamo. Avanti”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

“Il Signore sempre cammina con noi, sempre. Il Signore non ha schifo di nessuno di noi. Anche nel caso in cui noi fossimo peccatori, lui si avvicina per aiutarci. Il Signore non ha schifo delle nostre realtà, ci ama come siamo. E questo è l’amore pazzo di Dio”. Così Papa Francesco ha risposto alla domanda di un giovane transessuale disabile nella nuova puntata del podcast incentrata proprio sui giovani in vista della Gmg di Lisbona. “Dio ci ama come siamo – ha aggiunto il Pontefice – Dio ci accarezza sempre. Dio è padre, madre, fratello, tutto per noi. E capire questo è difficile, ma Lui ci ama come siamo. Non arrenderti… Avanti (https://www.fanpage.it/attualita/papa-francesco-a-un-giovane-transessuale-dio-ci-ama-come-siamo-non-arrenderti-vai-avanti/; Fanpage.it, 25 luglio 2023)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

“Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più»” (Gv 8,11)

“Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio».” (Gv 5,14)

“Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Gv 8,32)

“Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno” (Mt 5,37)

“A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” (Gv 1,12)

 

C) Commento:

Il Signore ci ama talmente tanto da aver dato la vita per ciascuno di noi, affinché ciascuno, con il suo aiuto, possa allontanare il peccato dalla propria vita e giungere alla salvezza. Questo è il vero Amore. Recuperare la pecorella smarrita per ricondurla sulla Via maestra. “Neanche Io ti condanno”, disse Gesù alla donna adultera. “Ma d’ora in poi non peccare più”. Gesù è Amore. Non condanna ma aiuta ad uscire dalla condizione di peccato. Perché, a differenza di quanto insegna Bergoglio, il luogo privilegiato per incontrare Gesù, non è il peccato, ma la condizione di grazia (cfr. “Il posto privilegiato dell’incontro con Cristo è il peccato”)

Dire a chi vive nel peccato “vai avanti così” perché “Dio ci ama come siamo” è un messaggio fuorviante e pericoloso perché allontana dall’essenza del messaggio cristiano. Dio è Amore e con chiarezza aiuta i figli a comprendere ciò che è bene e ciò che è male, affinché conoscendo la Verità si allontani ciò che è male e peccato per la propria anima e si allontani il rischio di andare all’inferno.

Su questi temi Bergoglio è sempre volutamente ambiguo, accarezzando con parole fuorvianti tutti coloro che commettono il peccato contro natura (cfr. “Chi sono io per giudicare (i gay)?”; Bergoglio non si immischia: tace e acconsente per favorire le famiglie gay e il nuovo dis-ordine mondiale; L’ipocrisia e l’eresia di Bergoglio sulla teoria del gender, gay e “trans”; Bergoglio: I genitori non condannino i figli gay), nascondendosi sempre dietro alla frase che “tutti siamo figli di Dio”. Ma Giovanni l’Apostolo ci insegna chiaramente che “figli” di Dio sono coloro che hanno accolto Gesù e credono nel suo nome e fanno la sua volontà. I non battezzati non sono “figli” ma creature di Dio. Chi commette peccato interrompe quella relazione e quello stato di grazia che ti fa essere in comunione con Gesù.

Come ci insegna Gesù: “Sia il vostro parlare “sì, sì” e no, no” per il di più viene dal maligno”. Appunto.




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