L’ipocrisia e l’eresia di Bergoglio sulla teoria del gender, gay e “trans”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) Tu, Irina, hai menzionato un grande nemico del matrimonio, oggi: la teoria del gender. Oggi c’è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio. Oggi ci sono colonizzazioni ideologiche che distruggono, ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee. Pertanto, bisogna difendersi dalle colonizzazioni ideologiche. Se ci sono problemi, fare la pace al più presto possibile, prima che finisca la giornata, e non dimenticare le tre parole: “permesso”, “grazie”, “perdonami”. ” (Incontro con sacerdoti, religiosi e seminaristi, Chiesa dell’Assunta, Tbilisi, viaggio in Georgia e Azerbaijgian, 1 ottobre 2016)

Joshua McElwee:
Grazie, Santo Padre. In quello stesso discorso di ieri in Georgia, Lei ha parlato, come in tanti altri Paesi, della teoria del gender, dicendo che è il grande nemico, una minaccia contro il matrimonio. Ma vorrei chiedere: cosa direbbe a una persona che ha sofferto per anni con la sua sessualità e sente veramente che c’è un problema biologico, che il suo aspetto fisico non corrisponde a quello che lui o lei considera la propria identità sessuale? Lei come pastore e ministro, come accompagnerebbe queste persone?
Papa Francesco:
(…) Mi raccontava un papà francese che a tavola parlavano con i figli – cattolico lui, cattolica la moglie, i figli cattolici, all’acqua di rose, ma cattolici – e ha domandato al ragazzo di dieci anni: “E tu che cosa voi fare quando diventi grande?” – “La ragazza”. E il papà si è accorto che nei libri di scuola si insegnava la teoria del gender. E questo è contro le cose naturali. UNA COSA E’ CHE UNA PERSONA ABBIA QUESTA TENDENZA, QUESTA OPZIONE, E C’E’ ANCHE CHI CAMBIA IL SESSO. E un’altra cosa è fare l’insegnamento nelle scuole su questa linea, per cambiare la mentalità. Queste io le chiamo “colonizzazioni ideologiche”. (…) LA VITA E’ LA VITA, E LE COSE SI DEVONO PRENDERE COME VENGONO. Il peccato è il peccato. Le tendenze o gli squilibri ormonali danno tanti problemi e dobbiamo essere attenti a non dire: “E’ tutto lo stesso, facciamo festa”. No, questo no. Ma ogni caso accoglierlo, accompagnarlo, studiarlo, discernere e integrarlo. Questo è quello che farebbe Gesù oggi. Per favore, non dite: “Il Papa santificherà i trans!”. Per favore! Perché io vedo già i titoli dei giornali… No, no. C’è qualche dubbio su quello che ho detto? Voglio essere chiaro. È un problema di morale. E’ un problema. E’ un problema umano. E si deve risolvere come si può, sempre con la misericordia di Dio, con la verità, come abbiamo detto nel caso del matrimonio, leggendo tutta l’Amoris laetitia, ma sempre così, sempre con il cuore aperto. E non dimenticatevi quel capitello di Vézelay: è molto bello, molto bello” (Conferenza stampa sul volo di ritorno dall’Azerbaijan, 2 ottobre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare” (Mc 9,42)

Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio” (Lev 18,22)

 

C) Commento:

L’ipocrisia di Bergoglio continua a viaggiare ed avanzare con il suo spirito.

Bergoglio dice che la teoria “gender” è come la guerra mondiale. Ma nell’agosto 2015 lo stesso Bergoglio aveva scritto privatamente ad una scrittrice lesbica benedicendo lei e la sua “compagna”, incoraggiandola ad “«andare avanti»” a scrivere libri ispirati dalla teoria del gender. Inoltre lo scorso 15 agosto 2016 Bergoglio ha istituito il nuovo “Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita“, coordinato da Vincenzo Paglia, che ha pubblicato il libro per i giovani “Il luogo dell’incontro”, criticato perché richiama la teoria del gender.

La teoria del gender è abominio, agli occhi di Dio e agli occhi di ogni vero cristiano. Così come è abominio l’omosessualità e la perversione sessuale, che i cosiddetti transessuali vivono sempre più. Ma Bergoglio, nella sua politica del “sì, no”, “no, sì” continua a confondere gli sprovveduti cristiani e coloro che vivono il mondo. Bergoglio con le sue parole giustifica la “tendenza”, l'”opzione” dei gay e dei transessuali, anziché richiamare tutti al rispetto della naturalità della creazione e del rispetto della santità che deve vincere ogni peccato e ogni umana perversione.

Così facendo Bergoglio continua la sua opera di demolizione sia nei confronti della vera dottrina cristiana sia nei confronti della chiesa di Roma, che privata dallo Spirito Santo è ora totalmente preda dello spirito immondo che, preso possesso di quella casa, travolgerà senza pietà tutti coloro che, seppur animati dalla buona volontà e dalla vera fede, vorrebbero fermare lo scempio in atto.

Il tempo è però scaduto. Ora che l’iniquità si è insinuata dove mai sarebbe potuta e dovuta entrare, la barca che un tempo era guidata da Pietro affonda ora sempre più, demolita dai colpi di Bergoglio e dei suoi sodali. Bergoglio sta distruggendo uno dopo l’altro tutti i capisaldi della vera fede cristiana, a partire dal valore della Famiglia concepita da Dio e dalla sacralità della Vita in Cristo.

Dio Padre ha creato la Famiglia nell’unione santa tra un uomo e una donna. Mai né il Padre né il Figlio hanno ammesso altre forme di unione santa. E a nulla serve deviare la comprensione delle menti evocando parole quali “accompagnamento” e “misericordia”, usate da Bergoglio e dai suoi ministri solo per allontanare le genti dai veri insegnamenti di Dio.

Così vale per la Vita, che è sacra e inviolabile. Nessun essere umano può arrogarsi il diritto di sostituirsi a Dio, evocando strampalate teorie di “genere” che uomini e donne senza Dio stanno cercando di inculcare nelle menti degli innocenti e dei piccoli. Per chi scandalizzerà uno solo dei piccoli di Gesù non vi sarà misericordia. Questo lo dice Gesù.




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