L’ “invasione araba” rende i peccati “bianchi come la neve”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Si può parlare oggi di invasione araba. E’ un fatto sociale, quante invasioni l’Europa ha conosciuto nel corso della sua storia! E ha saputo sempre superarsi e andare avanti per trovarsi infine come ingrandita dallo scambio tra le culture” (Intervista al periodico cattolico francese ‘Vie’, riportata da ‘il Giornale’ nella versione online al link: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/papa-francesco-atto-uninvasione-araba-delleuropa-non-forza-m-1231806.html, 2 marzo 2016)

Che bello come finisce il profeta: «Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova» (Is 1,16-17)
Pensate ai tanti profughi che sbarcano in Europa e non sanno dove andare. Allora, dice il Signore, i peccati, anche se fossero scarlatti, diventeranno bianchi come la neve, e candidi come la lana, e il popolo potrà nutrirsi dei beni della terra e vivere nella pace. (Is 1,19)
È questo il miracolo del perdono che Dio; il perdono che Dio come Padre, vuole donare al suo popolo. La misericordia di Dio è offerta a tutti, e queste parole del profeta valgono anche oggi per tutti noi, chiamati a vivere come figli di Dio” (Udienza Generale, 2 marzo 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto” (Mt 2,14)

Così dice il Signore: “Scendi nella casa del re di Giuda e là proclama questo, messaggio. Tu dirai: Ascolta la parola del Signore, o re di Giuda che siedi sul trono di Davide, tu, i tuoi ministri e il tuo popolo, che entrano per queste porte. Dice il Signore: «Praticate il diritto e la giustizia, liberate l’oppresso dalle mani dell’oppressore, non fate violenza e non opprimete il forestiero, l’orfano e la vedova, e non spargete sangue innocente in questo luogo. Se osserverete lealmente quest’ordine, entreranno ancora per le porte di questa casa i re che siederanno sul trono di Davide, montati su carri e cavalli, essi, i loro ministri e il loro popolo. Ma se non ascolterete queste parole, io lo giuro per me stesso – parola del Signore – questa casa diventerà una rovina»” (Ger 22,1-5)

Dice il Signore degli eserciti: «Riprendano forza le vostre mani. Voi in questi giorni ascoltate queste parole dalla bocca dei profeti; oggi vien fondata la casa del Signore degli eserciti con la ricostruzione del tempio.
Ma prima di questi giorni non c’era salario per l’uomo, né salario per l’animale; non c’era sicurezza alcuna per chi andava e per chi veniva a causa degli invasori: io stesso mettevo gli uomini l’un contro l’altro. Ora invece verso il resto di questo popolo io non sarò più come sono stato prima – dice il Signore degli eserciti -. è un seme di pace: la vite produrrà il suo frutto, la terra darà i suoi prodotti, i cieli daranno la rugiada: darò tutto ciò al resto di questo popolo. Come foste oggetto di maledizione fra le genti, o casa di Giuda e d’Israele, così quando vi avrò salvati, diverrete una benedizione. Non temete dunque: riprendano forza le vostre mani»” (Zac 8,9-13)

Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno” (Lc 12,32)

 

C) Commento:

In questi tempi duri e difficili, dove la confusione regna sovrana, l’invasione incontrollata di intere popolazioni rappresenta un ulteriore aggravio allo stato di confusione civile e religioso in cui versano intere nazioni. La confusione è totale, sia in ambito civile sia religioso, con il conseguente rischio di perdita d’identità di intere popolazioni e nazioni.

E’ questo il caso emblematico di tanti paesi, soprattutto dell’Europa (che un tempo era cristiana) che avrebbero dovuto rappresentare nel mondo e per il mondo la culla della cristianità. Tutto ciò, da tempo, più non è.

Quindi, incoraggiare ciò che lo stesso Bergoglio riconosce essere l'”invasione araba” è profondamente sbagliato. L’invasione è un concetto anticristiano. Invadere non è da Cristo. Bene è incoraggiare e favorire l’accoglienza, male è giustificare o incoraggiare l’invasione. L’invasione infatti determina uno stato di maggior tensione, di maggior ostilità tra i popoli. L'”invasione” di un popolo mortifica e vanifica ogni politica di accoglienza, ogni forma di solidarietà che chi accoglie dovrebbe praticare, come dimostrano gli stupri di massa perpetrati di recente da tanti immigrati arabi ai danni di centinaia di cittadini di diversi paesi europei.

L’accoglienza dei più deboli va sempre incoraggiata, a differenza del fenomeno dell’invasione, che va sempre con forza contrastato.

L’ “invasione” non genera e non favorisce la solidarietà.

L’ “invasione” genera tensione e la tensione genera conflitto.

L’esempio perfetto, anche in questa circostanza, lo offre Gesù e la Sacra Scrittura. Quando la Sacra Famiglia fu costretta all’esilio forzato in Egitto, come si comportò nei confronti della popolazione e della nazione che La accolse? Non risulta che la Sacra Famiglia invase l’Egitto e gli egiziani. C’è da ritenere che la Sacra Famiglia si comportò con rispetto, con educazione e con ordine santo, senza invadere ma rispettando la popolazione locale e la nazione che La accolse. Chi è accolto deve essere rispettoso di chi lo accoglie, così come chi accoglie non deve opprimere il forestiero. Allo stesso modo fece Abramo con la sua famiglia e con la sua gente, quando emigrò in terra straniera. Abramo, seppur forestiero, non “invase” le popolazioni e le nazioni in cui dimorò ma si comportò con santità, vivendo nel timor di Dio, rispettando la Legge divina, senza opprimere il prossimo.

Il forestiero non può invadere ed opprimere colui che lo accoglie. Ci sono precisi diritti e doveri da rispettare. Chi accoglie ha il dovere morale di non opprimere il forestiero, l’orfano e la vedova.

Chi è accolto deve rispettare profondamente chi lo accoglie, comportandosi con umiltà e profonda riconoscenza, non con arroganza e con spirito di prevaricazione, accampando diritti.

La politica e l’insegnamento di Beroglio è anticristiano e contraddice l’esempio che Cristo, San Giuseppe e Maria, da emigranti, hanno donato al mondo: rettitudine e rispetto santo, non invasione.

Bergoglio giustifica l’oppressore e mortifica l’oppresso, così come quando giustificò gli atti di violenza dei mussulmani in Francia, dicendo che “se un amico mi dice una parolaccia… gli arriva un pugno! E’ normale!“. Di fronte alle reazioni suscitate da tali affermazioni, Bergoglio non si giustificò ma mostrò al mondo il suo spirito cattivo, violento e anticristico e, negando gli insegnamenti di Cristo, scandalosamente e anticristianamente disse: “In teoria, possiamo dire quello che il Vangelo dice, che dobbiamo dare l’altra guancia… Nella teoria siamo tutti d’accordo

Ancora una volta Bergoglio giustifica l’oppressore a scapito dell’oppresso, che dopo aver subito il danno dell’invasione materiale subisce anche la beffa della incomprensione morale.

Alla luce di ciò ci si deve chiedere: per quale motivo Bergoglio appoggia il fenomeno dell’invasione? Per incapacità politica e spirituale o per voler esasperare sempre più le tensioni sociali, così da favorire un clima di conflitto sociale destinato a sfociare in conflitti anche religiosi e spostare così la “partita” nel proprio campo? Se infatti si arriverà a pensare che la “religione” sarà causa dei conflitti, ecco che a condurre la partita sarà colui che si è legittimato come unico leader mondiale in grado di risolvere ogni conflitto, volendo unire tutti nella sua nuova religione mondiale, fondata sull’ “amore”, così da indurre tutti a credere che in lui tutti i conflitti di natura religiosa si risolveranno in una (falsa) pace globale.

Allora, nel clima di confusione esasperato ed alimentato ad arte, l’uomo vestito di bianco apparente sarà visto da tanti come l’unico uomo della salvezza. Ma coloro che in lui riporranno la loro fiducia saranno in realtà spiritualmente inceneriti e sperimenteranno la morte dell’anima, perché le sue politiche non conducono alla salvezza dell’anima ma tendono a separare l’anima da Cristo.

Nella nuova religione di Bergoglio, infatti, Cristo non è più l’unica Via di Salvezza (quella rivelata da Dio Padre). Cristo è uno dei tanti in cui credere, al pari di Maometto, Budda e ciò in cui credono gli ebrei che hanno crocifisso Gesù, che non credono a Cristo Figlio di Dio. Tutto ciò manifesta sempre più la natura anticristica dello spirito di Bergoglio.

Bergoglio, nel nome di una falsa misericordia che non proviene da Dio, afferma addirittura che chi accoglie gli “invasori” (che in molti casi divengono oppressori) si vedrebbe di fatto condonare e cancellare i peccati “che, anche se fossero scarlatti, diventerebbero bianchi come la neve“.

In questo clima di confusione totale, molti (anche tra i cristiani) sperimentano il vivo sentimento dello smarrimento, che è frutto degli insegnamenti menzonieri fatti passare come veri e santi.

Questa è la battaglia a difesa della Verità dei cristiani autentici, che si oppongono al disegno diabolico, ispirato dallo spirito del male che, in un clima di totale confusione e disperazione, cerca di sedurre gli uomini con l’inganno, facendo apparire loro il bene come male e il male come bene, manipolando la Verità di Cristo.

In conseguenza a ciò i veri cristiani che si oppongono a tutto ciò sono e saranno trattati e presentati al mondo come sobillatori, come integralisti, come guerrafondai, coloro che ostacolano la (falsa) pace mondiale. E, così, nuovamente si giustificano gli oppressori mortificando gli oppressi.

I veri cristiani sono e saranno, in realtà, solamente i portatori di Cristo e dei Suoi insegnamenti autentici, che mai potranno essere rinnegati.

I veri cristiani vogliono e vorranno obbedire solo e soltanto a Cristo e ai Suoi insegnamenti, volendo con ciò mantenere integra la propria identità, di uomini e di cristiani, che hanno trovato nel Figlio di Dio l’unica ragione di vita, il loro Tutto, l’unico Bene, l’unico Amore, l’unica Salvezza.

Costoro sono e saranno quel “piccolo resto” del popolo di Dio che sempre resterà fedele al vero Dio, che difenderà Cristo e che mai si piegherà a uomini iniqui che promuovono e promuoveranno sempre più leggi inique, che rendono leciti comportamenti contro natura e tutto ciò che è peccato e che contrasta la Legge eterna di Dio, Padre Onnipotente.

Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, accoglierà i figli di buona volontà in fuga da ciò che è mondo; li ristorerà e li nutrirà, affinché; questi figli, consacrati al Suo Cuore Immacolato, compartecipino in forma piena al compimento del Piano di Amore e di Redenzione, per la gloria e in onore al Padre.




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