Bergoglio parla ancora contro il proselitismo e manifesta il suo spirito anti-cristo

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) Successivamente, la riflessione del Pontefice ha preso in esame un altro aspetto, perché nella parabola si aggiunge che «il granello di senape viene preso e gettato. Un uomo prese e lo gettò nel giardino» e che anche il lievito non viene lasciato inerme: «una donna prende e mescola». Si capisce cioè che «se il grano non è preso e gettato, se il lievito non è preso dalla donna e mescolato, rimangono lì e quella forza interiore che hanno rimane lì». Allo stesso modo, ha spiegato Francesco, «se noi vogliamo conservare per noi il grano, sarà un grano solo. Se noi non mescoliamo con la vita, con la farina della vita, il lievito, rimarrà solo il lievito». Occorre perciò «gettare, mescolare, quel coraggio della speranza». Che «cresce, perché il Regno di Dio cresce da dentro, non per proselitismo». (…)  A tale riguardo il Papa ha ricordato che «sempre la Chiesa ha avuto sia il coraggio di prendere e gettare, di prendere e mescolare», sia, anche, «la paura di farlo». E ha notato: «Tante volte noi vediamo che si preferisce una pastorale di conservazione» piuttosto che «lasciare che il Regno cresca». Quando accade così «rimaniamo quelli che siamo, piccolini, lì», forse «stiamo sicuri», ma «il Regno non cresce». Mentre «perché il Regno cresca ci vuole il coraggio: di gettare il granello, di mescolare il lievito» (…)” (Omelia, Casa Santa Marta, 31 ottobre 2017)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” ” (Mc 16,15-16)

 

C) Commento:

Il proselitismo è ciò che Gesù ha comandato agli Apostoli, prima di salire in Cielo. «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato». Quindi il proselitismo non è un optional. Per un cristiano è un “dovere”, un comandamento di Gesù. I cristiani per volere di Gesù devono annunciare il Vangelo affinché tutti siano battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, nell’unica religione voluta da Cristo. Questo è il proselitismo. Questo è fare la volontà di Gesù su questa Terra, affinché il Regno dei Cieli si riempia di tante e tante anime, di tanti e tanti santi.

Bergoglio bestemmia Gesù continuando ad insegnare che il proselitismo non serve, che è una “solenne sciocchezza”, addirittura che è un “grosso peccato”.

Bergoglio cambia il significato delle parole del Vangelo per insegnare il contrario di ciò che ha insegnato Gesù. Anche nelle parabole del Regno dell’evangelista Luca (Lc 13, 18-21), l’insegnamento di Gesù è stravolto. La vera religione, quella insegnata da Cristo, non deve essere “mescolata”, come invece lascia intendere Bergoglio. Deve rimanere pura. Non deve essere contaminata con altre religioni che non provengono da Dio, come invece insegna Bergoglio nel suo progetto di nuova religione mondiale.

Gli insegnamenti di Bergoglio sono eretici e allontanano i cristiani dal significato vero della Parola di Gesù. In questo si manifesta la natura dello spirito di Bergoglio: uno spirito opposto a quello di Cristo, uno spirito anti-cristo e anti-cristiano.




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