“In teoria possiamo dire quello che il vangelo dice… Nella teoria siamo tutti d’accordo”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Domanda: “Santità, nel viaggio, quando andavamo verso le Filippine, Lei ha avuto quell’immagine e anche quel gesto verso il nostro povero Gasbarri, che nel caso avesse insultato sua mamma si sarebbe meritato un pugno. Questa frase ha creato un pochino di confusione e non è stata capita bene da tutti, nel mondo, perché era come se dicesse che forse giustificava un pochino, davanti a una provocazione, una reazione violenta. Ci potrebbe spiegare un pochino meglio quello che voleva dire?”
Risposta di Bergoglio: “In teoria, possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa, a una provocazione, in teoria sì, non è una cosa buona, non si deve fare. In teoria, possiamo dire quello che il Vangelo dice, che dobbiamo dare l’altra guancia. In teoria, possiamo dire che noi abbiamo la libertà di esprimere e questa è importante. Nella teoria siamo tutti d’accordo. Ma siamo umani, e c’è la prudenza, che è una virtù della convivenza umana. Io non posso insultare, provocare una persona continuamente, perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta, non giusta. Ma è umano, questo. Per questo dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò dico che deve essere prudente. è un modo di dire che deve essere anche educata. Prudente. La prudenza è la virtù umana che regola i nostri rapporti. Io posso andare fino a qui, non posso andare in là, in là… Questo volevo dire: che in teoria siamo tutti d’accordo: c’è libertà di espressione, una reazione violenta non è buona, è cattiva sempre. Tutti d’accordo. Ma nella pratica fermiamoci un po’, perché siamo umani e rischiamo di provocare gli altri e per questo la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza. Questo volevo dire.” (Risposta di Bergoglio in occasione della conferenza stampa durante il volo di ritorno dalle Filippine per il viaggio apostolico in Sri Lanka e Filippine, 19 gennaio 2015)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!” (Gal 1,8)

L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!” (Gal 1,9)

Ad essi però non cedemmo, per riguardo, neppure un istante, perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi” (Gal 2,5)

Ora quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: “Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?” (Gal 2,14)

Di questa speranza voi avete già udito l’annunzio dalla parola di verità del vangelo” (Col 1,5b)

 

C) Commento:

Il Vangelo è Verità. Non vi è una verità teorica e una verità pratica. Non si separa la Verità a proprio uso e consumo, a proprio comodo. Chi lo fa è anatema, dice San Paolo.
Amen.




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