La chiesa di Roma ha perso la fede in Cristo. Il ruolo delle religioni nella “nostra casa comune”? “Promuovere la cura e il rispetto dell’ambiente…; promuovere e difendere i diritti umani”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Questo primo incontro si è incentrato sullo studio dell’Enciclica Laudato sì. In essa ho voluto richiamare l’attenzione sull’importanza di amare, rispettare e salvaguardare la nostra casa comune. (…) Le religioni hanno un ruolo molto importante in questo compito di promuovere la cura e il rispetto dell’ambiente, soprattutto in questa ecologia integrale. La fede in Dio ci porta a riconoscerlo nella sua creazione, che è frutto del suo Amore verso di noi, e ci invita a prenderci cura della natura e a proteggerla. Perciò è necessario che le religioni promuovano una vera educazione, a tutti i livelli, che aiuti a diffondere un atteggiamento responsabile e attento verso le esigenze della cura del nostro mondo; e, in modo particolare, a proteggere, promuovere e difendere i diritti umani (cfr. Enciclica Laudato sì, n. 201). (…) Le nostre tradizioni religiose sono una fonte necessaria d’ispirazione per promuovere una cultura di incontro. (…)
Il mondo (…) ci chiede di collaborare tra noi e con gli uomini e le donne di buona volontà, che non professano alcuna religione, affinché diamo risposte effettive a tante piaghe del nostro mondo, come la guerra e la fame, la miseria che affligge milioni di persone, la crisi ambientale, la violenza, la corruzione e il degrado morale, la crisi della famiglia, dell’economia, e soprattutto la mancanza di speranza. Il mondo di oggi soffre e ha bisogno del nostro aiuto congiunto, così ce lo sta chiedendo. Vi rendete conto che questo è ad anni luce da qualsiasi concezione proselitista?
(…) Infine, questo incontro si svolge nell’anno dedicato al Giubileo della Misericordia; questa ha un valore universale che include sia i credenti sia quanti non lo sono, perché l’amore misericordioso di Dio non ha limiti: né di cultura, né di razza, né di lingua, né di religione; abbraccia tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito.
(…) Vi invito a lavorare e a promuovere iniziative in modo congiunto, affinché tutti insieme prendiamo coscienza della cura e della tutela della casa comune, costruendo un mondo sempre più umano, dove nessuno è di troppo e dove tutti siamo necessari. E chiedo a Dio di benedire tutti noi” (Discorso ai partecipanti al simposio promosso dalla Organizzazione degli Stati Americani e dall’Istituto del dialogo interreligioso di Buenos Aires, Sala del Concistoro, 8 settembre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Gesù disse loro: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16)

Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome” (Gv 1,11-12)

Poi udii un’altra voce dal cielo: “Uscite, popolo mio, da Babilonia per non associarvi ai suoi peccati e non ricevere parte dei suoi flagelli. Perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità” (Ap 18,4-5)

 

C) Commento:

Bergoglio in modo sempre più esplicito illustra il manifesto della sua nuova religione mondiale, una falsa e ingannevole filosofia religiosa che nulla ha a che vedere con il cristianesimo ma che condurrà i suoi seguaci ad approdare in quella che Bergoglio chiama «la nostra casa comune».

La «casa comune» di Bergoglio, appunto. Non certo la casa dei cristiani, ai quali interessa seguire solo e soltanto la vera religione, quella che Dio Padre ha rivelato nel Figlio, Cristo. Solo questa per i cristiani è la Casa.

Oramai le differenze sono chiare e inconfutabili. La nuova religione di Bergoglio è appunto una mera filosofia umana, che ha come compito lo stesso compito che avrebbe una ONG (Organizzazione Non Governativa), un organismo umanitario, di volontariato: «difesa dei diritti civili», «cura e rispetto dell’ambiente» e così via. Della difesa della Legge Santa di Dio neanche a parlarne; della difesa della Vita di Cristo nemmeno un cenno.

Nel giorno della Solennità della nascita della Beata vergine Maria Bergoglio muove un altro attacco contro Cristo e contro lo Spirito Santo, annullando di fronte ai rappresentanti delle altre confessione religiose il messaggio cristiano universale che Dio Padre ha affidato ai cristiani.

Bergoglio svende il cristianesimo, baratta Cristo e il Suo Sacrificio salvifico per essere incoronato re di una nuova religione mondiale che non proviene da Dio ma che è voluta da uno spirito anticristico e anticristiano.

A motivo di ciò Bergoglio si affretta a ribadire che il proselitismo è una solenne sciocchezza. Dice Bergoglio: «Vi rendete conto che questo è ad anni luce da qualsiasi concezione proselitista?» Quindi niente proselitismo. Ma chi ha insegnato ai cristiani a fare proselitismo (l’andare e convertire tutte le genti al cristianesimo)? Gesù! Gesù disse di andare e battezzare tutte le genti nel Suo Nome. Chi avrebbe accettato, sarebbe stato salvato; chi no, sarebbe stato condannato (Mc 16,15-16). Questo è fare proselitismo. Tanti martiri e santi cristiani sono morti e stanno morendo per fare proselitismo, per portare tutti ad aderire alla religione cristiana.

Bergoglio dice l’opposto di Gesù. Anzi, per Bergoglio, se il proselitismo è una solenne sciocchezza, Gesù dice delle solenni sciocchezze. Bergoglio afferma tutto ciò davanti ai rappresentanti delle altre confessioni religiose. Quindi Bergoglio pubblicamente rinuncia a Cristo e Lo svende al mondo.

Alla luce di tutto ciò sempre più si comprende perché nell’Apocalisse l’Apostolo Giovanni parla della chiesa di Roma come della grande Prostituta, della grande meretrice che anziché rimanere pura e rimanere fedele allo Sposo (Cristo), diventa prostituta e si accoppia con i potenti della terra per la sua bramosia di potere umano.

Ecco perché l’ira del Padre si scaglierà contro colei che, chiamata a rimanere pura e fedele a Cristo, Lo ha tradito per prostituirsi con i re della Terra. La chiesa di Roma berrà la coppa del vino dell’ira di Dio (Ap 16,19) e pagherà per i suoi peccati, che «si sono accumulati fino al Cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità» (Ap 18,5).

«La luce della lampada non brillerà più in te» (Ap 18,23). Cristo, Luce delle genti, non brilla più nel Cortile della chiesa di Roma, che prima era ma che ora non è più. La “luce della lampada” è senza dubbio Cristo e Cristo ha brillato nella chiesa di Roma. Ma da quando la chiesa di Roma ha tradito Cristo, svendendoLo, ecco che la donna (che rappresenta la chiesa) da pura è divenuta prostituta. E il Padre ha ritirato il Suo Santo Spirito da quella realtà, per animare chi con cuore sincero e amore puro vive per difendere Cristo e i Suoi insegnamenti autentici. Ecco che il Padre, per mezzo dello Spirito Santo, rifonda la Sua Chiesa per dare agli uomini una nuova dimora universale: la Nuova Gerusalemme.




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