A Bruxelles i ministri di Bergoglio, mentre celebrano Lutero, chiamano la polizia e fanno buttare fuori i giovani che recitano il Santo Rosario. E ciò fa comprendere perché anche l’Apostolo Giovanni si meravigliò

 

A) Testo dell’articolo:

Mentre il Vaticano si prepara a lanciare uno speciale francobollo per celebrare il quinto centenario della Riforma protestante (uscirà il prossimo 23 novembre), in Belgio si va ben oltre. Sabato scorso, nella cattedrale dei Santi Michele e Gudula, è andata in scena una commemorazione congiunta. Cattolici e protestanti insieme, il tutto propiziato dal cardinale arcivescovo, Jozef De Kesel, già ausiliare e delfino del cardinale Godfried Danneels, per trent’anni a capo della moribonda diocesi della capitale. Tutto è filato liscio fino al momento in cui ha preso la parola, sull’altare, il pastore luterano Steven Fuite. A quel punto, mentre Fuite iniziava il suo sermone, un gruppo di giovani si è inginocchiato a terra (non ci sono gli inginocchiatoi nella cattedrale di Bruxelles) e ha iniziato a recitare in francese il Rosario. Dopo un paio di Ave Maria, è intervenuta la polizia, che ha prima benevolmente richiamato all’ordine e al “rispetto” i giovani, quindi li ha fatti uscire dalla chiesa perché rei di disturbare la commemorazione ecumenica»” (Il Foglio, 31 ottobre 2017) guarda il video

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra” (Ap 17,3-5)

E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore” (Ap 17,6)

 

C) Commento:

Nella chiesa di Bergoglio i cattolici non sono più graditi. Sono letteralmente buttati fuori, non con le buone ma con le cattive. I cattolici non sono più i padroni delle loro case/chiese. In quelle case/chiese i padroni sono divenuti altri, che odiano i cattolici e accolgono tutti gli altri, dagli islamici agli ebrei, dai protestanti ai buddisti, per dare compimento alla nuova religione mondiale voluta dai traditori del cristianesimo.

Dopo l’attacco di Bergoglio e dei suoi fedeli ministri alla Polonia cristiana, “colpevole” di aver recitato il Santo Rosario ai propri confini il 7 ottobre, nella celebrazione della Regine delle Vittorie, un altro episodio gravissimo è avvenuto a Bruxelles alla fine del mese di ottobre, quando importanti ministri cattolici erano intenti a celebrare Lutero.

Infatti mentre il cardinale e i ministri della chiesa di Bergoglio di Bruxelles erano intenti a celebrare Lutero e i 500 anni della sua “riforma”, un gruppo di giovani cattolici ha iniziato a recitare il Santo Rosario, volendo, in modo pacifico ma coerente, ribadire la distinzione tra i cattolici e Lutero (che per la chiesa di Roma è tutt’ora scomunicato).

Ma i ministri di Bergoglio, senza alcuno scrupolo, hanno fatto buttare fuori con la forza dalla polizia belga i giovani cattolici che in ginocchio stavano recitando il Santo Rosario. La scena ripresa dalle telecamere è incredibile e raccapricciante. I giovani cattolici buttati fuori da quella che prima era la loro casa/chiesa ma che ora non la è più.

Veramente la chiesa di Roma, come profetizzato da San Giovanni Apostolo, è la donna descritta nel Libro dell’Apocalisse, colei che è “ebbra del sangue dei santi e dei martiri di Gesù”. Lo stesso Apostolo Giovanni fu il primo a meravigliarsi di tutto ciò. Ma l’Angelo che parlava a Giovanni subito lo riprese e lo scosse, invitando l’Apostolo a non meravigliarsi. Gli avrebbe infatti spiegato il mistero della donna (che rappresenta la Chiesa) divenuta impura, che siede sulla città “dei sette colli” (che rappresenta la città di Roma), che l’Apostolo Giovanni chiama nel Suo Libro “Babilonia la grande”.

La Chiesa di Roma ha tradito Gesù, il Suo Sposo. E i figli di Gesù, i santi e i martiri, sono le vittime di questa “donna impura”, che è “ebbra” del loro sangue. Questo è ciò che sta avvenendo ogni giorno, in modo sempre più evidente.

I veri cristiani sono perseguitati e resi martiri. Tutti coloro che invece, in nome di un falso ecumenismo (l’azione di chi vuole riunire i cristiani), di una falsa unione tra tutte le religioni, operano per distruggere il vero cristianesimo, sono celebrati. Tra gli uni e gli altri vi sono i “tiepidi” (Ap 3,16) coloro che, come storditi, addormentati, incoscienti, continuano a vivere tutto ciò come se nulla fosse, come se tutto ciò fosse “normale”, lasciandosi convincere da parole di buonismo umano ma vuote dell’essenza cristiana.

Chi comprende i segni dei tempi e le parole profetiche degli umili messaggeri che Dio ha inviato nella storia (oltre a Gallinaro, la Vergine Santa ha parlato ad esempio a La Salette, a Fatima, ad Akita) e le parole contenute nel Libro dell’Apocalisse, non deve rimanere stupito e rimanere fermo nella stessa meraviglia che fu anche dell’Apostolo Giovanni. Ma, ripresosi dallo stupore, deve agire seguendo la voce dello Spirito Santo, per cercare e trovare la nuova donna (Chiesa), pura e fedele, che Dio Padre ha scelto (la Nuova Gerusalemme) per celebrare le nozze con l’Agnello e rinnovare così la Sua Nuova Alleanza per far trionfare la vera cristianità che Babilonia vuole distruggere.




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