Giovanni il Battista secondo Bergoglio: Gesù “è eretico, non è il Messia che aspettavo”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) Giovanni dunque «era concreto, ma misurato» e, per battezzare «tutti questi peccatori», chiedeva solo un «minimo passo avanti, perché sapeva che con questo passo poi il Signore faceva il resto». E loro «si convertivano».
C’è però di più. Questo «grande profeta», l’unico al quale è stata data la grazia di annunciare Gesù, questo «pastore che capiva la situazione della gente e l’aiutava ad andare avanti col Signore», nonostante fosse «grande, forte, sicuro della sua vocazione, aveva anche momenti bui, dubitava, aveva i suoi dubbi». Lo si legge nel Vangelo dove si spiega che Giovanni «in carcere incominciò a dubitare». Infatti, ha detto il Pontefice, agli occhi di Giovanni, Gesù «era un salvatore non come lui lo aveva immaginato. E forse qualcuno gli insinuava nelle orecchie: “Lui non è! Guarda non fa questo, questo, questo…”. E in carcere, con l’angoscia, il grande, il sicuro della sua vocazione, dubitò». Del resto, ha aggiunto, «i grandi si possono permettere di dubitare, perché sono grandi».
(…) Ciononostante «in carcere incominciò a dubitare». Ed è questo, ha sottolineato, un aspetto «bello», cioè che «i grandi si possono permettere il dubbio». Essi infatti «sono sicuri della vocazione, ma ogni volta che il Signore fa vedere loro una nuova strada del cammino entrano nel dubbio». E subentrano le domande: «MA QUESTO NON E’ ORTODOSSO, QUESTO E’ ERETICO, QUESTO NON E’ IL MESSIA CHE ASPETTAVO… IL DIAVOLO FA QUESTO LAVORO e qualche amico anche aiuta, no?». Proprio qui sta «la grandezza di Giovanni, un grande, l’ultimo di quella schiera di credenti che è incominciata con Abramo, quello che predica la conversione, quello che non usa mezze parole per condannare i superbi, quello che alla fine della vita si permette di dubitare». Ha concluso Francesco: «Questo è un bel programma di vita cristiana».
Perciò il Pontefice ha invitato tutti a chiedere «a Giovanni (…) «anche la grazia di dubitare». Perché può accadere che «alla fine della vita», ci si possa chiedere: «Ma è vero tutto quello che io ho creduto o sono fantasie?»: è «la tentazione contro la fede, contro il Signore». Allora è importante che «il grande Giovanni, che è il più piccolo nel regno dei cieli, per questo è grande, ci aiuti su questa strada sulle tracce del Signore»” (Omelia, Casa Santa Marta, 15 dicembre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista” (Mt 11,11)

La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell’Elia che deve venire” (Mt 11,13)

 

C) Commento:

Bergoglio continua a bestemmiare la vita dei santi. Già lo ha fatto tante volte (cfr. Difendiamo la vita dei Santi). Con Giovanni il Battista già lo ha fatto più e più volte (cfr. Giovanni Battista ha vissuto “il buio dello sbaglio, il buio di una vita bruciata nell’errore”; “Gesù è diverso anche da Giovanni Battista“; Giovanni Battista e la sua “tortura interiore del dubbio”; Bergoglio contro Giovanni il Battista: “Era proprio nel momento del buio…, nel buio del cuore”). Ma questa volta Bergoglio ha superato ogni limite, arrivando a bestemmiare Cristo, facendo credere che Giovanni il Battista abbia pensato che Gesù fosse un “eretico“. Siamo alla follia pura. Una follia lucida e cosciente di chi senza pudore bestemmia il Figlio di Dio e la vita dei più grandi santi del cristianesimo.

Mai Giovanni il Battista ha avuto dubbi! Mai Giovanni il Battista ha ritenuto che Gesù fosse “non ortodosso” o peggio “eretico“. Mai Giovanni il Battista ha detto o lasciato intendere che Gesù non fosse il Messia che egli aspettava.

Giovanni il Battista, il Precursore, Colui che è stato indicato da Gesù come l’esempio di santità da imitare, era guidato nella Sua missione dallo Spirito Santo, lo stesso Spirito che era nel Profeta Elia e che procede nella storia. Uno Spirito sincero, che ha portato Giovanni a proclamare e ad annunciare a tutti la Verità, che Cristo, l’Uomo Dio, incarna.

Bergoglio getta solo fango su Giovanni il Battista al solo scopo di demolire la Sua persona e la Sua Santità. Chi è veramente grande nella fede non ha dubbi: vince il dubbio e si abbandona alla volontà di Dio. Dubitare non è una “grazia”, come afferma Bergoglio. Dubitare è una tentazione che va allontanata con tutte le proprie forze. Chi vive nella grazia di Dio non dubita: crede e avanza, crede e avanza, crede e avanza. Con Cristo, in Cristo e per Cristo. I grandi santi della storia di Dio hanno vinto ogni tentazione preservando la vera fede, come scrive San Paolo a Timoteo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede».




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