Bergoglio ai luterani: “Anche noi dobbiamo… riconoscere l’errore e chiedere perdono”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

«Rimanete in me e io in voi» (Gv 15,4). Queste parole, pronunciate da Gesù nel contesto dell’Ultima Cena, ci consentono di accostarci al cuore di Cristo poco prima del suo donarsi definitivo sulla croce. Possiamo sentire i suoi battiti di amore per noi e il suo desiderio di unità per tutti coloro che credono in lui. Ci dice che lui è la vera vite e noi i tralci; e che, come Egli è unito al Padre, così noi dobbiamo rimanere uniti a lui, se vogliamo portare frutto.
(…) Anche noi dobbiamo guardare con amore e onestà al nostro passato e riconoscere l’errore e chiedere perdono: Dio solo è il giudice. Si deve riconoscere con la stessa onestà e amore che la nostra divisione si allontanava dalla intuizione originaria del popolo di Dio, che aspira naturalmente a rimanere unito, ed è stata storicamente perpetuata da uomini di potere di questo mondo più che per la volontà del popolo fedele, che sempre e in ogni luogo ha bisogno di essere guidato con sicurezza e tenerezza dal suo Buon Pastore. Tuttavia, c’era una sincera volontà da entrambe le parti di professare e difendere la vera fede, ma siamo anche consapevoli che ci siamo chiusi in noi stessi per paura o pregiudizio verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diversi.
(…) L’esperienza spirituale di Martin Lutero ci interpella e ci ricorda che non possiamo fare nulla senza Dio. “Come posso avere un Dio misericordioso?”. Questa è la domanda che costantemente tormentava Lutero. (…)” (Viaggio Apostolico in Svezia, Preghiera ecumenica di Bergoglio nella Cattedrale di Lund, Omelia, Lund, 31 ottobre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me” (Gv 15,4)

 

C) Commento:

Nell’omelia tenuta a Lund, Bergoglio commemora Lutero e chiede perdono a tutti i figli spirituali di Lutero, in nome e per conto di tutti i cristiani che riconoscono Bergoglio loro pontefice.

Così facendo Bergoglio non fa altro che generare ancora più confusione all’interno della chiesa di Roma, che già è lacerata nel suo interno da profonde incoerenze, divisioni e lotte di potere. Bergoglio compie uno strappo più profondo di quello compiuto 500 anni fa da Martin Lutero. Infatti Bergoglio chiedendo perdono a Lutero e ai Luterani, lacera dall’interno la chiesa di Roma, compiendo un gesto clamoroso che contrasta con l’atto formale di papa Leone X che aveva dichiarato l’eresia di Martin Lutero.

Ma Bergoglio, anziché unire, disunisce i già pochi cristiani che vogliono rimanere autentici nella vera fede e nei veri insegnamenti di Cristo. La stessa Parola di Gesù (che Bergoglio sovverte nel suo significato autentico) condanna Bergoglio, i suoi ministri e tutti coloro che all’interno della chiesa di Roma ancora seguono Bergoglio.

«Rimanete in me e io in voi». Questo l’invito di Cristo, che prima Lutero e ora Bergoglio hanno tradito. Lutero ha disunito i cristiani 500 anni fa, calpestando la sacralità del Corpo di Cristo. In questo tempo Bergoglio ha tradito i cristiani con ancora maggiore gravità, dato che nel suo ruolo di capo della chiesa di Roma ha condotto coloro che in lui si riconoscono nell’Apostasia, che nella chiesa di Roma è manifesta.

Per questo Dio Padre, dopo aver per tempo ammonito e messo in guardia i cristiani del pericolo imminente, che però è rimasto inascoltato, ha ritirato il Suo Santo Spirito dalla chiesa di Roma, che di conseguenza non è più il Corpo mistico di Cristo, ma è ora una falsa e stravagante chiesa che non adora più Cristo, che non considera più Cristo come l’unico Salvatore del mondo, che non segue più i Suoi insegnamenti autentici.

Al contrario la chiesa di Roma sta conducendo i cristiani in una falsa nuova religione mondiale, fondata su una falsa idea di ecumenismo che allontana da Cristo e che considera tutte le religioni uguali di fronte a Dio Padre. Ciò tradisce profondamente il Progetto di Salvezza voluto da Dio per l’umanità, che si compie solo in Cristo e non in altre filosofie religiose. Una è la vera religione: quella che riconosce Cristo l’unico Salvatore del mondo e che nella Chiesa di Cristo nuovamente è. Sia Lutero e sia Bergoglio hanno tradito Dio Padre, suscitando l’ira di Dio Padre che è e sarà avvertita da tutta l’umanità.




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