Bergoglio e la multiculturalità

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

… Per questo, amici, oggi Gesù ti invita, ti chiama a lasciare la tua impronta nella vita, un’impronta che segni la storia, che segni la tua storia e la storia di tanti. La vita di oggi ci dice che è molto facile fissare l’attenzione su quello che ci divide, su quello che ci separa. Vorrebbero farci credere che chiuderci è il miglior modo di proteggerci da ciò che ci fa male. Oggi noi adulti – noi, adulti! – abbiamo bisogno di voi, per insegnarci – come adesso fate voi, oggi – a convivere nella diversità, nel dialogo, nel condividere la multiculturalità non come una minaccia ma come un’opportunità. E voi siete un’opportunità per il futuro. Abbiate il coraggio di insegnarci, abbiate il coraggio di insegnare a noi che è più facile costruire ponti che innalzare muri! Abbiamo bisogno di imparare questo. E tutti insieme chiediamo che esigiate da noi di percorrere le strade della fraternità. Che siate voi i nostri accusatori, se noi scegliamo la via dei muri, la via dell’inimicizia, la via della guerra. Costruire ponti: sapete qual è il primo ponte da costruire? … Qui, questo ponte primordiale: stringetevi la mano. Grazie. E’ il grande ponte fraterno, e possano imparare a farlo i grandi di questo mondo!… ma non per la fotografia – quando si danno la mano e pensano un’altra cosa -, bensì per continuare a costruire ponti sempre più grandi. Che questo ponte umano sia seme di tanti altri; sarà un’impronta” (Veglia di preghiera con i giovani, Campus Misericordiae, Cracovia, 30 luglio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Gesù si mise a dire loro: “Guardate che nessuno v’inganni! Molti verranno in mio nome, dicendo: “Sono io”, e inganneranno molti. E quando sentirete parlare di guerre, non allarmatevi; bisogna infatti che ciò avvenga, ma non sarà ancora la fine. Si leverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti sulla terra e vi saranno carestie. Questo sarà il principio dei dolori. Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza davanti a loro” (Mc 13,5-9)

 

C) Commento:

Il tema della multiculturalità (cioè della convivenza tra persone appartenenti a culture diverse) e del dover convivere tra persone “diverse” è molto caro a Bergoglio. Il tema è delicato e va ben compreso, per non essere ingannati.

La multiculturalità non deve portare a perdere la propria identità e le proprie radici, culturali, sociali e soprattutto religiose. Perché perdendo la propria identità, si è come un albero senza radici e al primo scossone improvviso si cade. E in questi tempi duri e difficili, dove lo spirito del male vorrebbe distruggere il cristianesimo fin alle radici, tanti cadono e non si alzano più, perché privi delle proprie radici, culturali, sociali e soprattutto religiose.

Questo sta accadendo a tanti e tanti cristiani, che a forza di andare verso gli altri, per essere “multiculturali”, per “fare ponti”, si perdono e non sono più.

A che cosa serve fare ponti se si perde la propria identità autentica? Cristo è andato incontro a tutti per insegnare e portare la Sua identità e trasmettere i Suoi valori di Uomo oltre che di Dio. Questo è il Suo insegnamento autentico, intramontabile ed eterno. Cristo è andato incontro agli altri per portare Se stesso, non per perdersi fondendosi negli altri. Cristo e i cristiani questo hanno fatto e questo devono continuare a fare, per portare Cristo a tutte le genti, non per barattare e svendere Cristo per “dare la mano agli altri”. A cosa serve dare la mano agli altri al prezzo di perdere Cristo? Cristo non ha prezzo e non può essere barattato per andare incontro agli altri ad ogni costo, come invece sta insegnando Bergoglio che vorrebbe riunire tutti in una falsa religione mondiale.

Ecco l’inganno che Bergoglio sta portando avanti, cavalcando il tema della fratellanza, della multiculturalità e di una falsa e ingannevole pace umana. Ma se la fratellanza e la pace sono nell’essenza e nella sostanza svuotate di Cristo, in realtà non sono più. La vera fratellanza e la vera pace sono solo e soltanto in Cristo; non nell’islam, non nell’ebraismo, non nel buddismo, non nell’induismo. Non in tutte le religioni, che, per Bergoglio, in fondo sono più o meno uguali.

I cristiani autentici non potranno mai perdere la propria identità, che è Cristo e i Suoi insegnamenti autentici, per inseguire ad ogni costo concetti umani quali multiculturalità, fratellanza, amore, pace e “fare ponti”. Parole che se svuotate di Cristo e dei Suoi insegnamenti autentici per i cristiani sono il nulla, pula che il vento disperde. I cristiani non devono inseguire la moda del politically correct. I cristiani autentici devono rimanere ancorati a Cristo e ai Suoi insegnamenti eterni ed intramontabili, non seguire nuove dottrine che sono ingannevoli. Gesù mise in guardia e disse: «Guardate che nessuno v’inganni! Molti verranno in mio nome, dicendo: “Sono io”, e inganneranno molti». Questo sta facendo Bergoglio. Usando il nome di Gesù, servendosi dell’abito bianco, Bergoglio sta ingannando tanti, insegnando una dottrina opposta a quella di Cristo, che allontana da Cristo per unire tutti in una nuova religione mondiale che ha svenduto Cristo e il Suo sacrificio, ma che inganna tutti nel nome di concetti e parole umane ingannevoli quali fratellanza, pace, amore.

Senza Cristo non vi è fratellanza. Senza Cristo non vi è Amore. Senza Cristo non vi è pace. Senza Cristo fare i ponti non serve a nulla. In quel caso meglio fare muro per difendersi da chi vorrebbe distruggere Cristo e la cristianità. Meglio dunque essere Isola e difendere Cristo piuttosto che fare ponti con chi rifiuta Cristo e svende il Suo sacrificio salvifico e i Suoi insegnamenti autentici.

Meglio pochi ma buoni. Meglio soli che male accompagnati. Meglio rimanere pochi ma cristiani autentici che fondersi con tutti e perdere la propria identità.

Chi vuole seguire Cristo e rimanere fedele ai Suoi insegnamenti autentici, viva l’Isola Bianca dove si preserverà la purezza della fede: Nuova Gerusalemme, Isola Bianca, Chiesa di Cristo.




Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Per maggiori informazioni.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi