Bergoglio e il terrorismo

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Ragazza:
Caro Papa Francesco, mi chiamo Andrea, ho 15 anni e vengo da Bergamo. Sono arrivata in Italia quando avevo 9 anni, quindi circa sei anni fa. Hanno incominciato, i ragazzini della mia classe, a prendermi in giro, dato che ero appena arrivata, con parole abbastanza offensive. … Io volevo chiederLe: dato che comunque un po’ io li ho perdonati, perché non voglio odiare nessuno, un po’ li ho perdonati, però comunque un po’ ci sto ancora male… volevo chiederLe: come faccio io a perdonare queste persone? Come faccio a perdonarle per tutto quello che loro mi hanno fatto?

Papa Francesco:
Grazie della tua testimonianza. Tu parli di un problema molto comune tra i bambini e anche tra le persone che non sono bambini: la crudeltà. … Quando una persona chiacchiera contro un’altra, questo è crudele: è crudele perché distrugge la fama della persona. Ma, tu sai, a me piace dire un’espressione quando parlo di questa crudeltà della lingua: le chiacchiere sono un terrorismo; è il terrorismo delle chiacchiere. La crudeltà della lingua, o quella che tu hai sentito, è come buttare una bomba che distrugge te o distrugge chiunque, e quello che la butta non si distrugge. Questo è un terrorismo, è una cosa che noi dobbiamo vincere. Come si vince questo? Tu hai scelto la strada giusta: il silenzio, la pazienza e hai finito con quella parola tanto bella: il perdono. … Ti ringrazio della tua testimonianza” (Dialogo di Bergoglio con i giovani italiani, Arcivescovado di Cracovia, 27 luglio 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Gv 15,18-19)

 

C) Commento:

Per Bergoglio il terrorismo è quello delle chiacchiere. Non quello dei fondamentalisti islamici che stanno seminando terrore e morte nell’Europa e nel mondo, soprattutto contro i cristiani.

Ogni volta che si dovrebbe affrontare il tema dei terroristi islamici Bergoglio è il primo a sviare il problema; anzi, cerca ogni pretesto per scusare gli islamici e al tempo stesso esorta i perseguitati (soprattutto se cristiani) a fare “silenzio”, a sopportare con “pazienza”. Quindi in una parola a subire passivamente e a lasciarsi trucidare. Così facendo gli islamici uccidono e seminano paura, soprattutto nei loro territori, perseguitando i cristiani che sono costretti o a fuggire o a morire da martiri. Nei territori a maggioranza cristiana, i cristiani invece sono invitati a non reagire, a fare silenzio, arrivando a perdere l’identità cristiana in nome di un falso ecumenismo e di una falsa fratellanza.

Di fronte al dramma del terrorismo islamico, di fronte a veri e propri genocidi in atto contro i cristiani, Bergoglio anziché difendere i cristiani li attacca parlando del terrorismo delle chiacchiere. Ciò significa eludere il vero problema del terrorismo dei fondamentalisti islamici. Ancora una volta la Chiesa di Bergoglio si dimostra matrigna dei cristiani e indulgente verso gli islamici.

In un’altra occasione Bergoglio, parlando al clero, ai religiosi e ai diaconi permanenti ebbe incredibilmente a dire: «Se almeno facesse il kamikaze!», lasciando intendere che ciò che egli definisce il terrorismo delle chiacchiere è peggiore del terrorismo dei kamikaze dell’islam. Ciò è semplicemente Incredibile!

Ma ciò che sorprende è che ormai l’opinione pubblica non si sorprende più di nulla. Beve e assimila tutto ciò che gli viene propinato, per il solo fatto che a parlare è un uomo vestito di bianco. Anziché guardare al colore dell’abito si dovrebbe guardare al colore del cuore e soprattutto alla natura dello spirito che anima quel cuore. Tuttavia molti cristiani non riescono a vedere la realtà con gli occhi della fede e giudicare i fatti alla luce degli insegnamenti del Vangelo.

Bergoglio è sicuramente animato da uno spirito anticristiano e anticristico. Egli dice e compie azioni contrarie all’azione e agli insegnamenti dello Spirito Santo ed esorta i cristiani a comportarsi in modo opposto a come ci si dovrebbe comportare. Di fronte ai nemici che attaccano e vogliono distruggere la fede cristiana, Bergoglio insegna a fare silenzio e a subire, anziché difendersi e difendere i valori in cui si crede. Bergoglio giustifica i kamikaze dell’islam e non difende i cristiani. La chiesa di Roma non è madre dei cristiani, ma matrigna.




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