“Se almeno facesse il Kamikaze!”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Per me, il segno che non c’è fraternità, sia nel presbiterio sia nelle comunità religiose è quando ci sono le chiacchiere. E mi permetto di dire questa espressione: il terrorismo delle chiacchiere, perché quello che chiacchiera è un terrorista che butta una bomba, distrugge stando fuori. Se almeno facesse il kamikaze! Invece distrugge gli altri” (Discorso al clero, ai religiosi e ai diaconi permanenti, Duomo di Napoli, 21 marzo 2015)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!” (1Cor 6,19-20)

 

C) Commento:

Bergoglio, in un discorso fatto al clero, ai religiosi e ai diaconi permanenti di Napoli, parla del terrorismo. Un discorso delicato, si potrebbe pensare, visto il contesto drammatico vissuto in questi tempi a causa degli avvenimenti di cronaca degli ultimi anni nei quali il fenomeno del terrorismo, su scala internazionale, si è sviluppato seminando morte e paura.

Che cosa dice Bergoglio? Riporta gli insegnamenti di Gesù a riguardo? Parla della non violenza dell’Uomo Dio? Attualizza i Suoi insegnamenti riportandoli nell’odierno contesto storico? No. Porta ad esempio il barbaro coraggio dei kamikaze.

Bergoglio insegna una dottrina opposta a quella di Gesù. Bergoglio porta come esempio la figura del kamikaze, che con coraggio si suicida, togliendosi la vita e togliendo la vita altrui.

Bergoglio da una parte attacca chi distrugge gli altri con le parole (questo il senso del suo discorso) e dall’altra cosa fa? Una strage.

Le sue parole feriscono e uccidono senza pietà.

Bergoglio usa le parole in modo devastante, portando l’esempio di chi provoca la morte, non in modo coraggioso ma vigliacco, non dando la possibilità agli altri nemmeno di difendersi.

E non si dica, per difenderlo, che stava scherzando.

Su certi temi nessuno può scherzare. Ma a maggior ragione non può scherzare chi è stato chiamato a ricoprire il ruolo di guida morale nella comunità internazionale, dal quale ci si aspetterebbero ben altre parole a riguardo.




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