“Dio ci ha salvato gratuitamente… e l’essenza della salvezza non deriva dal fare il bene”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

L’apostolo … «difendeva la dottrina, era il grande difensore della dottrina, e il fastidio gli veniva da questa gente che non tollerava la dottrina». Quale dottrina? «La gratuità della salvezza. Dio ci ha salvato gratuitamente e ci ha salvato tutti».
… «fare il bene, fare le cose che Gesù ci dice di fare, è buono e si deve fare»; eppure «l’essenza della salvezza non deriva da ciò. Questa è la mia risposta alla salvezza che è gratuita, viene dall’amore gratuito di Dio»” (Omelia, Casa Santa Marta, 15 ottobre 2015)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta” (Gc 2,26)

Poiché non c’è che un solo Dio, il quale giustificherà per la fede i circoncisi, e per mezzo della fede anche i non circoncisi. Togliamo dunque ogni valore alla legge mediante la fede? Nient’affatto, anzi confermiamo la legge” (Rm 3,30-31)

La vostra condotta tra i pagani sia irreprensibile, perché mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere giungano a glorificare Dio nel giorno del giudizio” (1P 2,12)

 

C) Commento:

Ancora una volta Bergoglio ritorna su un punto fondamentale del suo insegnamento, secondo il quale la salvezza è gratuita. Ma Gesù e gli Apostoli insegnano il contrario.

Gesù e gli Apostoli ci insegnano che la salvezza è una conquista, e bisogna meritarsela.

Punto primo. Si deve anzitutto avere fede in Cristo e riconoscerLo come l’unico Salvatore del mondo. Non si può confondere Cristo con Buddha o con Maometto o con ciò in cui credono gli induisti.

Cristo è il Figlio del Dio vivente, incarnato. Gli altri no. Questa è la differenza sostanziale. Diversamente Dio Padre Onnipotente non si sarebbe manifestato in sembianze umane nel Figlio.

Punto secondo. Chi crede in Cristo, di conseguenza compie le opere da veri figli di Cristo, mettendo in pratica i Suoi insegnamenti autentici.

Da ciò si riconosceranno i veri figli di Dio da coloro che pur dicendolo e professandosi tali, in realtà non lo sono.

Se chi si dice cristiano disprezza e ridicolizza Gesù in croce e insinua il dubbio che sulla croce Gesù possa aver bestemmiato il Padre; e afferma che sulla croce Gesù “si è fatto come un serpente, brutto da fare schifo“, costui potrà mai veramente amare Gesù? Potrà farlo credere agli sprovveduti, ma non a chi ama veramente Gesù e il Suo sacrificio di Croce.

Questi tali sono falsi apostoli, operai fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere” (2Cor 11,13-15).




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