“Il proselitismo è un veleno per il cammino ecumenico”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…) l’unità [dei cristiani] non è il frutto dei nostri sforzi umani o il prodotto costruito da diplomazie ecclesiastiche, ma è un dono che viene dall’alto. (…) Nostro compito è quello di accogliere questo dono e di renderlo visibile a tutti. (…) E quale legame unisce tutti noi cristiani più dell’esperienza di essere peccatori ma allo stesso tempo oggetto della infinita misericordia di Dio a noi rivelata da Gesù Cristo? (…) l’unità si fa camminando, per ricordare che quando camminiamo insieme, cioè ci incontriamo come fratelli, preghiamo insieme, collaboriamo insieme nell’annuncio del Vangelo e nel servizio agli ultimi siamo già uniti. Tutte le divergenze teologiche ed ecclesiologiche che ancora dividono i cristiani saranno superate soltanto lungo questa via, senza che noi oggi sappiamo come e quando, ma ciò avverrà secondo quello che lo Spirito Santo vorrà suggerire per il bene della Chiesa. (…)
In secondo luogo, l’unità non è uniformità. (…) Cercare di sopprimere tale diversità è andare contro lo Spirito Santo, che agisce arricchendo la comunità dei credenti con una varietà di doni. (…) Compito ecumenico è rispettare le legittime diversità e portare a superare le divergenze inconciliabili con l’unità che Dio chiede. Il permanere di tali divergenze non ci deve paralizzare, ma spingere a cercare insieme il modo di affrontare con successo tali ostacoli. (…)
Infine, l’unità non è assorbimento. L’unità dei cristiani non comporta un ecumenismo “in retromarcia”, per cui qualcuno dovrebbe rinnegare la propria storia di fede; e neppure tollera il proselitismo, che anzi è un veleno per il cammino ecumenico. Prima di vedere ciò che ci separa, occorre percepire anche in modo esistenziale la ricchezza di ciò che ci accumuna, come la Sacra Scrittura e le grandi professioni di fede dei primi Concili ecumenici. (….)” (Discorso ai partecipanti alla plenaria del pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, Sala Clementina, 10 novembre 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Gesù disse loro: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc 16,15-16)

 

C) Commento:

Bergoglio illustra i principi fondamentali della sua nuova filosofia religiosa, che è ben distinta e ben diversa dalla dottrina insegnata da Gesù Cristo e dagli Apostoli.

Cristo ha chiesto espressamente agli Apostoli di fare proselitismo, per far conoscere la Sua dottrina al mondo di buona volontà, affinché, conoscendo Cristo, tutte le creature di Dio divenissero in Cristo “figli” del Padre, abbracciando la vera religione che si manifesta nell’unica Chiesa di Cristo e abbandonando le altre filosofie religiose. Infatti solo in Cristo vi è la vera e piena Salvezza voluta dal Padre.

Bergoglio insegna una nuova dottrina. Nel suo ecumenismo l’unità non necessità “sforzi umani”. Quindi i martiri che si sono immolati nella storia per portare Cristo alle genti perché hanno sacrificato la propria vita? Perché l’Apostolo Paolo ha sacrificato la propria vita, fino a farsi tagliare la testa, pur di annunciare Cristo Salvezza di tutte le genti?

Ciò che lega i cristiani che si vogliono unire in Cristo non è “il peccato”, come insegna Bergoglio; ma l’Amore totale per Cristo, unico vero Bene, Verità assoluta. E l’insegnamento di questi cristiani sconfessa il relativismo insegnato da Bergoglio, che rinnegando la vera figliolanza in Cristo è arrivato a bestemmiare lo Spirito Santo dicendo che “siamo tutti figli di Dio”; che ora afferma che “compito ecumenico è rispettare le legittime diversità”; che ora afferma che “l’unità dei cristiani non comporta un ecumenismo “in retromarcia”, per cui qualcuno dovrebbe rinnegare la propria storia di fede; e neppure tollera il proselitismo, che anzi è un veleno per il cammino ecumenico”.

Questa è la differenza essenziale ma sostanziale degli insegnamenti di Bergoglio e della stravagante chiesa di Roma da una parte; e della Chiesa di Cristo dall’altra. La Chiesa, l’Isola Bianca che preserva la purezza della vera fede; la Chiesa, Colei che è Madre, che accoglie i Suoi figli e li rifugia nel Suo Manto, per far gustare loro la purezza del Suo Cuore Immacolato. Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme.




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