Prevost loda Bergoglio: “Facciamo memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore”
A) Testo del discorso di Prevost:
“Cari fratelli e sorelle, Cristo è risorto! Buona Pasqua!
Questo saluto, pieno di stupore e di gioia, ci accompagnerà tutta la settimana. Festeggiando il giorno nuovo, che il Signore ha fatto per noi, la liturgia celebra l’ingresso dell’intera creazione nel tempo della salvezza: la disperazione della morte è tolta per sempre, nel nome di Gesù.
Il Vangelo di oggi (Mt 28, 8-15) ci chiede di scegliere tra due racconti: o quello delle donne, che hanno incontrato il Risorto (v. 9-11), o quello delle guardie, che sono state corrotte dai capi del sinedrio (v. 11-14). […].
Con particolare affetto, alla luce del Risorto ricordiamo oggi papa Francesco, che proprio il Lunedì dell’Angelo dello scorso anno ha consegnato la vita al Signore. Mentre facciamo memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore, preghiamo insieme la vergine Maria, Sede della sapienza, perché possiamo diventare annunciatori sempre più luminosi della verità”
(Regina Caeli, Piazza San Pietro, Roma, 6 aprile 2026)
B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:
“Ogni creatura vivente ama il suo simile, ogni uomo il suo vicino” (Sir 13,15)
“Vidi poi salire dalla terra un’altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d’uomo. E tal cifra è seicentosessantasei” (Ap 13,11-18)
“Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo – chi legge comprenda” (Mt 24,15)
“Forze da lui armate si muoveranno a profanare il santuario della cittadella, aboliranno il sacrificio quotidiano e vi metteranno l’abominio della desolazione” (Dn 11,31)
“Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione” (2Ts 2,3)
“Solo allora sarà rivelato l’empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà all’apparire della sua venuta, l’iniquo” (2Ts 2,8)
C) Commento:
“Chi si somiglia si piglia”, recita un detto popolare. E così Prevost loda Bergoglio, invitando tutti i credenti a fare “memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore”.
Difendiamo la Verità ha ampliamente dimostrato “la grande testimonianza di fede e di amore” di Bergoglio, documentando la manifestazione del mistero dell’iniquità, della grande apostasia, dell’uomo iniquo che si sarebbe insediato nel Luogo Santo, come Gesù ci ha avvertiti nel Vangelo, come il profeta Daniele ha annunciato e di cui San Paolo ci parla nella lettera ai Tessalonicesi.
Questo conferma (per chi nutre dubbi in merito o per chi si affanna a fare dei distinguo cercando di evidenziare la discontinuità tra l’uno e l’altro) che Bergoglio e Prevost sono in realtà una cosa sola: entrambi danno compimento alla grande Apostasia nella chiesa profetizzata nelle Sacre Scritture, incarnando l’immagine di ciò che appare come un agnello ma che in realtà parla come il drago. (cfr. “Il processo è irreversibile”)