Giuda, “povero uomo pentito”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

Per Gesù quello che conta è la vita delle persone e non uno schema di leggi e parole: l’uccisione di Stefano e Giovanni d’Arco, la morte di tanti altri innocenti nella storia e persino il suicidio di Giuda ricordano quanto male possa fare «un cuore chiuso alla parola di Dio» tanto da usarla proprio contro la verità. ..
«Mi fa male …- quando leggo quel passo piccolo del Vangelo di Matteo, quando Giuda pentito va dai sacerdoti e dice: “ho peccato”, e vuol dare… e dà le monete». Ma loro gli rispondono: «Che ci importa! Te la vedrai tu!». Hanno «un cuore chiuso davanti a questo povero uomo pentito che non sapeva cosa fare». Gli dicono: «Te la vedrai tu». E così Giuda «andò ad impiccarsi».
Ma «cosa fanno loro quando Giuda va ad impiccarsi? Parlano e dicono: “ma povero uomo…”». E quelle monete poi, aggiungono riferendosi ai trenta denari, «sono a prezzo di sangue, non possono entrare nel tempio». In buona sostanza sono «i dottori della lettera» e così seguono «la regola tale, tale, tale, tale…».
A loro … «non importa la vita di una persona, non importa il pentimento di Giuda: il Vangelo dice che è tornato pentito». A loro «importa soltanto il loro schema di leggi e tante parole e tante cose che hanno costruito». …” (Omelia, Casa Santa Marta, 11 aprile 2016)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: “Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente”. Ma quelli dissero: “Che ci riguarda? Veditela tu!”. Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. Ma i sommi sacerdoti, raccolto quel denaro, dissero: “Non è lecito metterlo nel tesoro, perché è prezzo di sangue” ” (Mt 27,3-6)

 

C) Commento:

Solo Bergoglio poteva definire Giuda un “povero uomo pentito”.

Ma in realtà Giuda non si è mai pentito di fronte a Gesù. Se lo avesse fatto sinceramente, con il cuore veramente contrito, si sarebbe salvato. Non essendosi pentito di fronte a Gesù, Giuda si è dannato per l’eternità.

Perché da un lato Bergoglio cita le parole del Vangelo “alla lettera” (manipolandone il significato autentico) mentre dall’altro continuamente attacca coloro che vogliono rimanere fedeli al Vangelo “alla lettera”? Perché Bergoglio è menzognero ed usa due pesi e due misure, pur di portare a compimento il suo piano volto ad annientare la vera cristianità.

Bergoglio strumentalizza le parole della Sacra Scrittura sempre a danno di Gesù e dei Suoi Amici ma sempre a favore dei traditori e nemici di Cristo. Così, chi è animato dallo spirito del maligno, pur di vincere sulla Verità, prova a difendere chi è animato dallo stesso spirito maligno. I traditori si coalizzano per avere la meglio ma a vincere sarà sempre e solo la Verità.

Solo Bergoglio poteva avere il coraggio, nel suo linguaggio subdolo e strisciante, di definire Giuda “povero uomo pentito”. Dopo aver bestemmiato e disprezzato Gesù a più non posso (“Gesù si è fatto come un serpente, brutto che fa schifo“), ora Bergoglio commisera Giuda.

Bergoglio non conosce vergogna.

Lo spirito del maligno cerca sempre di manipolare la verità.

Lo spirito del maligno cerca sempre di far apparire l’opposto di ciò che è: vuole far apparire falso ciò che è vero e vero ciò che è falso.

Mai lo spirito del male prevarrà sullo spirito di Verità, che è Cristo. Coloro che difendono Giuda, colui che ha tradito il Figlio di Dio, non sono animati dallo Spirito di Verità ma da uno spirito diabolico. E, in quanto tali, saranno sprofondati nello stagno di fuoco, dove per l’eternità vi sarà pianto e stridore di denti.




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