“Gesù è finito nudo”

 

A) Testo del discorso di J.M. Bergoglio:

(…)Abbiamo sentito … questo passo del libro della Gene-si, la prima tentazione, quella di Adamo ed Eva». Il testo biblico «ci dice» che «“il serpente era il più astuto”: il diavolo si fa vedere in forma di ser-pente attraente e con la sua astuzia cerca di ingannare: lui è specialista in questo, è il “padre della menzogna”, lo chiama così Gesù». Il diavolo … «è un bugiardo, sa come ingannare, sa come truffare la gente». E così «il serpente circuì con la sua astuzia Eva: la fa sentire bene, le fa — per così dire — bere un po’ d’acqua sciropposa». Tanto che Eva «si sente bene, si fida, incomincia il dialogo e, passo dopo passo, la porta dove lui vuole (…)
«Quando il diavolo circuisce una persona … lo fa con il dialogo, cerca di dialogare». È proprio quello che tenta di fare anche «con Gesù: “Tu hai fame, c’è una pietra, tu sei Dio, fa’ che questa sia pane! Tu sei venuto qui a salvarci tutti, una vita di fatica, di lavoro, ma vieni con me, andiamo al tempio e buttati senza paracadute: farai un bello spettacolo e tutta la gente crederà in te è tutto finito in una mezzoretta!”». Ma «Gesù non lo fa». E così alla fine il diavolo «fa vedere la vera faccia: “Vieni, vieni!”». E «gli fa vedere tutto il mondo e gli propone l’idolatria: “Adorami, io ti darò tutto questo!”».
Con Eva, invece, la tentazione del diavolo è andata in un altro modo. Era «ingenua» … e all’inizio la situazione le «sembrava buona». Pensava «che si sarebbe trasformata in una dea, è il peccato di idolatria»: per questo «è andata avanti» con il dialogo. Ma è finita male, ci dice la Genesi: «Lei e il marito nudi, senza niente». La questione, ha affermato Francesco, è che «il diavolo è un mal pagatore, non paga bene: è un truffatore, ti promette tutto e ti lascia nudo». Certo, anche «Gesù è finito nudo, ma sulla croce, per obbedienza al Padre: un’altra strada». ..” (Omelia, Casa Santa Marta, 10 febbraio 2017)

 

B) Riferimenti alla Sacra Scrittura:

Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture” (Gen 3,6-7)

Apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce” (Fil 2,7-8)

 

C) Commento:

Bergoglio, parlando del peccato e della disobbedienza di Adamo ed Eva, afferma che anche Gesù “è finito nudo”. L’affermazione di Bergoglio è blasfema. Bergoglio, ancora una volta, bestemmia Gesù sulla croce.

Non si può accostare la “nudità” di Adamo ed Eva alla condizione di Gesù sulla croce. Adamo ed Eva nel loro peccato hanno perso la purezza originaria che Dio Padre aveva donato loro e hanno scoperto di essere nudi. Gesù non era nudo. Gesù non ha mai disobbedito al Padre. Gesù, come ha scritto San Paolo, è stato obbediente al Padre fino alla morte di croce.

Lo spirito diabolico, che Bergoglio dimostra di ben conoscere, ha vinto Adamo ed Eva inducendoli a disobbedire a Dio, facendo perdere loro l’umiltà e la purezza di cuore.

Gesù invece, rimanendo umile, ha conservato la purezza del Suo Sacratissimo Cuore ed è rimasto obbediente al Padre fino alla fine, pur nella condizione di croce.

Bergoglio, animato da uno spirito evidentemente malefico, ha invece – anche in passato – più volte schernito e offeso Gesù sulla croce. Addirittura Bergoglio è giunto ad affermare: «Gesù sulla croce bestemmia? Il mistero è questo».

In realtà, ora come allora, chi continua a bestemmiare Dio e lo Spirito Santo è solo Bergoglio, che sempre più manifesta la sua “nudità”, la reale natura dello spirito che lo anima, uno spirito anti-cristo, anti-cristiano.




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