Rinascita Cristiana

 

La Chiesa di Cristo è viva. La Chiesa di Cristo non tramonterà. La Chiesa di Cristo è eterna.

Ora anche il mondo di buona volontà sa che il Padre, nella Sua infinita Misericordia (quella vera, che ha in Cristo la sua essenza e la sua sostanza, che si contrappone alla “umana misericordia”, che in altri cortili della Chiesa di Cristo si propone gratuitamente, senza bisogno di pentimento alcuno) ha accolto il grido accorato dei Suoi figli manifestando l’attuazione del Suo Progetto di salvezza.

I figli di Cristo sanno che il Padre nella Sua infinita Misericordia, in un modo che ora è manifesto, dona loro “la” Madre: una Madre santa, pura, senza macchia, che mai più si prostituirà con i potenti del mondo, che non si contaminerà con tutto ciò che è mondo e con le sue logiche, che mai più sarà ebbra del sangue dei propri figli che per Lei, con Lei e in Lei si sono donati fino al martirio (Ap 17). Questa Madre proteggerà i suoi figli, li accoglierà sotto il suo manto, per rifugiarli dalle intemperie e dalle avversità di un mondo destinato a crollare e a tramontare definitivamente. Il mondo sarà travolto dal suo delirio di onnipotenza di poter vivere senza Dio, volendo distruggere la vera religione; e con il mondo perirà colei che si è lasciata traviare, colei che ha ceduto al suo fascino, colei che, divenuta meretrice, ha mercificato il Tesoro ricevuto in dote, tradendo lo Spirito Santo per un altro spirito, abbandonando la vera religione per una filosofia in cui gli uomini possano ritrovarsi, al cui centro non vi è più Cristo e il suo sacrificio salvifico ma solo parole umane non divine: “amore”, centro del progetto “salvifico” di Sai Baba (che nel suo “amore” vuole riunire le grandi religioni del mondo); e “misericordia”, centro del progetto “salvifico” di altri, sua espressione.

Senza il nuovo intervento infinitamente misericordioso e straordinario del Padre nella storia, i figli di Cristo si sarebbero trovati senza una Madre fedele e pura e sarebbero capitolati con chi è divenuta matrigna, impura e infedele, che non ha più a cuore i suoi figli ma che al contrario li divora, intenta a fornicare con il mondo, intenta ad ammantarsi di porpora e di scarlatto, nella sua bramosia di potere, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione (Ap 17, 4-5).

Non ci si deve meravigliare di tutto ciò (Ap 17, 7), per quanto tutto ciò provochi profonda amarezza. Si deve aprire il cuore alla manifestazione dello Spirito, essere docili alla Sua azione, comprendere con sapienza ciò che la Sacra Scrittura e i messaggeri del Padre hanno per tempo comunicato, leggere i segni dei tempi e di conseguenza agire e reagire con il cuore, senza tergiversare oltre.

Il Padre è fedele alle Sue promesse e la Sua parola non passerà prima di essersi compiuta (Mt 24, 35). «Le porte degli inferi non prevarranno» (Mt 16, 18) sulla Chiesa di Cristo. La Chiesa di Cristo è formata da diversi cortili, disse Gesù a Giuseppina Norcia: «…quello dei sacerdoti, quello dei benpensanti, quello dei trafficanti… Fra questi cortili della Chiesa vi è il vostro cortile, l’Isola Bianca, dove Io difenderò la purezza della fede». Se in altri cortili gli inferi hanno prevalso è perché gli uomini (non uno, ma un insieme di uomini, così da formare un sistema compatto e coeso che avanza inesorabilmente per far implodere e per uccidere spiritualmente tutti coloro che si oppongono alla loro volontà) hanno deliberatamente e consapevolmente tradito lo Spirito del Padre per adorare e servire un altro spirito che non è da Dio. Per questo Gesù disse per tempo a Giuseppina Norcia che «in questo nuovo Tempio né il sinedrio né il mondo avranno autorità, perché l’ho preservato unicamente per Me, per ciò che si dovrà compiere».

Ecco dunque il compimento della Sacra Scrittura e delle profezie recenti rivelate dallo Spirito Santo ai piccoli e umili messaggeri mandati nella storia dal Padre.

Ecco la visione descritta nell’Apocalisse di San Giovanni Apostolo, in cui Colei che, chiamata ad essere madre, si prostituisce e divora i suoi figli, tradendo lo Sposo, che celebrerà così nuove nozze.

Ecco la visione rivelata a suor Lucia dalla Vergine Santa (Fatima, 1917), che preannunciò la “guerra” degli ultimi tempi: la capitolazione di tanti (veri) vescovi, sacerdoti, religiosi e laici, compreso il vescovo vestito di bianco (anch’egli caduto, dopo aver attraversato una città in rovina); il tempo delle più grandi prove della Chiesa, la spaccatura interna alla gerarchia ecclesiastica (cardinali contro cardinali; vescovi contro vescovi), fino a giungere alla definitiva caduta: «Ciò che è putrido cadrà e ciò che cadrà, più non si alzerà. La Chiesa sarà offuscata e il mondo sconvolto dal terrore…».

Ecco le rivelazioni ancor più recenti fatte ad un’altra religiosa, suor Agnese Sasagawa, (Akita, 1973), ufficialmente riconosciute dalla stessa gerarchia ecclesiastica, nelle quali la Vergine Santa annunciò che: «Il Padre Celeste si sta preparando a infliggere un grande castigo su tutta l’umanità. …Sarà un castigo più grande del Diluvio, tale come non se ne è mai visto prima». Quindi un castigo più grande del Diluvio avvenuto al tempo di Noè, che portò ad una totale purificazione della Terra e l’inizio di una nuova era, di una nuova vita. Inoltre la Vergine Santa il 13 ottobre del 1973 (nello stesso giorno e mese dell’ultima rivelazione fatta a Fatima, in una evidente correlazione non casuale), parlò dell’azione del maligno nella Chiesa: «L’opera del diavolo si insinuerà anche nella chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi a cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati e ostacolati dai loro confratelli; …Chiese e altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi…».

Ancor prima, quasi in concomitanza con la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, la rivelazione più eclatante e sconcertante fatta dalla Vergine Santa ai giovani Massimino e Melania (La Salette, 1846), nella quale Ella preannunciò i tempi della grande Apostasia. «La Chiesa subirà una terribile crisi. Essa sarà eclissata. Roma perderà la fede e diventerà la sede dell’Anticristo».

Come sono state accolte tali rivelazioni da chi avrebbe dovuto per tempo agire? Non accolte. Volutamente inascoltate. Volutamente non pienamente divulgate. Volutamente accantonate.

Anche Papa Paolo VI in una celebrazione solenne, parlò, provocando al tempo grande scalpore, della sensazione che «da qualche fessura sia entrato il fumo di satana nel Tempio di Dio» (omelia di inizio del X anniversario di pontificato, solennità dei santi Pietro e Paolo, 29 giugno 1972). Joseph Ratzinger, poco prima di divenire Benedetto XVI, allora sorretto da Giovanni Paolo II, denunciò apertamente il marcio e la corruzione nella Chiesa nelle celebri meditazioni della Via Crucis del venerdì santo del 2005: «Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa… quanta superbia, quanta autosufficienza!».

A ciò si potrebbero affiancare altre visioni profetiche che preannunciano la “rovina di Roma” (Papa Pio X, nel 1909; San Giovanni Bosco, nel 1870; suor Imelda, nel 1872; santa Brigida e molti altri).

Cosa dunque avrebbe dovuto fare il Padre più di quanto fatto nella storia per amore dei propri figli? Il Padre non può obbligare i figli ad essere fedeli allo Spirito ad ogni costo. Li può esortare, invitare, ammonire, invitare nuovamente, più volte. Ma di fronte alla libertà donata il Padre si ferma, per poi avanzare nuovamente, con la Sua logica e con il Suo metodo. Il Padre avanza e vince.

Quindi, nella Sua infinita Misericordia, il Padre interviene nuovamente nella storia e nel tempo e in Suo Figlio nuovamente manda lo Spirito per far sì che una volta per tutte regni la Verità, pura e santa, rifondano così ciò che nuovamente è in rovina.

La logica del Padre non sempre è in sintonia con quella degli uomini, che volendo misurare le cose di Dio con il metro del mondo, rischiano nuovamente di tradire Cristo e il Suo Spirito, nel quale il Padre si manifesta.

Chi ama Dio deve essere docile alla manifestazione dello Spirito nella storia e si deve lasciare guidare dalla Sua azione, per comprenderne fino in fondo gli sviluppi, senza avere la presunzione di conoscere già ogni cosa in quanto tutto sarebbe già stato rivelato. Dai frutti di tale azione si riconoscerà la natura dell’Albero che li ha prodotti (Mt 7, 20), ben sapendo che mai lo Spirito potrà contraddire se stesso nella sua azione salvifica. La rivelazione dunque si completa nel momento in cui tutto si compie e questa prerogativa appartiene solo al Padre e a nessun altro; e il Padre, tramite l’azione dello Spirito, si manifesta compiutamente nella storia in Cristo, per Cristo e con Cristo, nella Sua manifestazione unitaria nell’essenza e trinitaria nella sostanza.

Cosa accadde dunque al tempo della manifestazione di Gesù? Il Figlio di Dio era atteso in gloria e potenza grande. Invece il Padre, sorprendendo tanti, svolse l’inizio della storia della salvezza nel modo più semplice e al tempo stesso più coerente: l’Uomo Dio non scese dalle nubi ma nacque da Donna, nella Famiglia, in coerenza totale con quanto creato dal Padre stesso fin da principio.

La famiglia sempre centro di tutto. Famiglia: unione di un uomo e di una donna, in un’unione che Gesù ha sancito essere indissolubile, senza che gli uomini potessero “discernere” a loro piacimento in quali casi annullare ciò che lo Spirito ha unito, come avviene in questi tempi in cui gli uomini, anziché seguire lo Spirito di Dio, seguono i moti propri di chi e coloro che non sono animati dallo stesso Spirito che procede dal Padre (che ha creato la famiglia quale sola unione tra un uomo e una donna) e dal Figlio (che ha decretato l’indissolubilità di tale unione), ma sono – in modo evidente -mossi da un altro spirito che non è da Dio e che dunque gli è antitetico e quindi nemico.

Cosa è accaduto nel corso dell’ultima grande riunione avente a tema la famiglia? Si sono compiute le profezie. Profonde divisioni, fazioni opposte. E alla fine chi ha prevalso? Quale spirito? Lo spirito di un’espressione collettiva (e non di una singola espressione) che vuole portare al baratro e alla distruzione la cristianità, sgretolando la parola del Figlio di Dio, espressione del Padre, unica parola, unico Spirito, che mai si adatterà agli usi e ai costumi del mondo. Mai lo Spirito dovrà adattarsi nella Sua essenza e nella Sua sostanza agli usi e ai costumi del mondo, ma deve essere il contrario, così come i primi fratelli, gli Apostoli, andando nel mondo, hanno cercato di fare, riportando le abitudini che incontravano all’universalità della parola, rispettandone l’essenza e la sostanza nella pienezza.

Non si può sorreggere un piano rialzato se le fondamenta sono marce.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme sancisce la rinascita cristiana.

Mai la Chiesa di Cristo sarà piegata dal Male e dai suoi strumenti. La Chiesa di Cristo, intramontabile ed eterna, vincerà; Cristo, Luce del mondo, sorgerà e condurrà gli uomini di buona volontà verso la meta finale, verso il compimento di Pace promesso dal Padre ai Suoi figli.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme è il compimento della missione salvifica affidata dal Padre a Giuseppina Norcia. E’ il cortile della Chiesa di Cristo preannunciatoLe da Gesù. Grazie a questo Cortile, la Chiesa di Cristo vincerà l’iniquità e gli inferi non prevarranno.

Questa Chiesa è:
1. la Colonna di Luce, espressione di Cristo Luce, unico faro di Luce per il mondo di buona volontà;
2. l’Isola Bianca, che preserverà e difenderà la purezza della fede cristiana universale;
3. il Castello delle Anime, che qui si rifugiano per essere nello Spirito unite in un’unica dimensione;
4. il Centro dell’infinita Misericordia del Padre, che ha mandato Suo Figlio per la salvezza del mondo.
5. la Nuova Gerusalemme, promessa e attesa, in cui poter vivere già ora spiritualmente il Regno di Cristo e Maria.

In Essa vi è la viva presenza del Padre. «E’ giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno Dio in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità» (Gv 4, 23-24).

«La vera Chiesa è animata dallo Spirito Santo ed è espressione del Padre. La Chiesa, viva, santa e fraterna, è unita dallo Spirito, che vuole penetrare i cuori dei figli di Dio e ridonare loro la dignità del Padre, per poter finalmente essere e manifestare la luce di Cristo» (www.nuovagerusalemme.it).

I figli che, animati dalla buona volontà, spiritualmente vi dimoreranno, mai più consentiranno che lo Spirito possa essere tradito, ma con Cristo formeranno un solo Corpo che combatterà e vincerà l’iniquità, per far trionfare il Cuore Immacolato di Maria, Madre Chiesa, Nuova Gerusalemme, affinché la Verità vinca e la Vita regni; e affinché tutto il mondo di buona volontà possa ad una sola voce proclamare: «Tuo è il Regno; Tua è la Potenza; Tua è la Gloria nei secoli».
Amen.




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