L’impronta di Cristo nell’umanità

 

In questi tempi duri e difficili preannunciati dal Padre è in atto un tentativo subdolo e strisciante ad opera dell’iniquità di voler cancellare dalla storia di Dio e degli uomini l’impronta di Cristo. Ecco allora che, per comprendere e accogliere l’intervento del Padre nella storia a soccorso dei Suoi figli, si deve primariamente comprendere, ora come allora, l’azione dello Spirito Santo che procede nella storia e che ci guida a comprendere, accogliere e vivere in forma piena la manifestazione di Cristo.

Lo Spirito Santo, Amore sostanziale del Padre e del Figlio, ri-anima la Chiesa di Cristo, che ora ri-nasce per essere e far essere. Nessun cristiano autentico potrebbe, anche solo umanamente, avere l’ambizione o la presunzione di fondare una chiesa, ri-fondare la Chiesa, se ciò non fosse per adempiere alla volontà del Padre per opera dello Spirito Santo. Questo si dovrebbe comprendere.

Il Padre ha fornito tempo affinché nel tempo la santità fosse manifestata e i frutti resi manifesti. Chi avrebbe dovuto guidare i figli a comprendere la Verità di questi tempi non si è curato, fatte salve alcune eccezioni, dell’azione dello Spirito ma, animato da altro spirito che ha fatto breccia nel cuore, è stato non curante di ciò che appartiene alla vigna del Padre, per soddisfare e arricchire il proprio “io”, per assecondare impulsi e passioni non sante, per arrivare finanche a tradire lo Spirito.

Allora di Gesù e dei Suoi amici si disse che avevano fondato una setta. E a quel tempo molti che erano del tempio si adoperavano per diffondere tale diceria, unitamente a tante calunnie, a tante menzogne, per evitare che tanti si accostassero a Lui, ai Suoi insegnamenti, all’azione dello Spirito in Lui, che riportava tutti alla vera essenza e sostanza degli insegnamenti del Padre.

Allora tanti attendavano il Messia nel tempio, nella religione del tempo ma il Padre, senza disperdere ciò che la santa tradizione portava, svoltò e fondò, per opera dello Spirito Santo, una nuova Chiesa, essenziale, che accoglieva nella sostanza ciò che la tradizione santa portava in dote ma che soprattutto nasceva per liberare i figli dalla schiavitù degli uomini chiamati ad amministrare la Sua vigna, che avevano nel frattempo tradito nell’essenza e nella sostanza lo Spirito Santo, che in quella chiesa così non era più. E senza la presenza dello Spirito Santo quella casa, quel tempio, crollò.

Se in quella casa vi fosse stato ancora lo Spirito del Padre, la casa non sarebbe crollata e non starebbe definitivamente crollando. Che cosa si aspetta che avvenga di ancora più eclatante per comprendere che il primo crollo provocherà imminenti e definitivi crolli che travolgeranno tutti coloro che si troveranno in quegli atrii e in quegli spazi? Se lo Spirito del Padre fosse rimasto a salvaguardia delle mura di quella casa, vi si potrebbe entrare ancora, così come avvenuto in passato. Ma dove non vi è più lo Spirito del Padre, vi è un altro spirito, che non è dal Padre, che entra nei cuori di tutti coloro che vi entrano. O si possiede l’antidoto e si rimane immuni (e l’antidoto è rappresentato da una santità totale, da una condotta totalmente santa) oppure ci si contamina. E’ come entrare in una camera dove nell’aria è stato sparso veleno. Se lo si respira e non si ha l’antidoto, il veleno entra in circolo e contamina il cuore, anche degli inconsapevoli. Allora vi saranno scompensi e il corpo, avvelenato, pian piano perirà.

Allora, al tempo di Gesù, nel momento della Sua manifestazione pubblica al mondo, lo Spirito si posò su di Lui e il mondo di buona volontà si accorse di ciò e Lo seguì. Quanti Lo seguirono? Pochi. Con quei pochi Gesù avanzava nella Sua azione, con umiltà e dignità, ma con fierezza santa, nonostante le incomprensioni, le menzogne, le calunnie che sempre ci sono state e che sempre ci saranno.

Allora, da quel momento, chi voleva pregare e ricevere lo Spirito del Padre, doveva seguire quell’Uomo, l’Uomo Dio, Gesù, manifestazione del Padre in Terra. Non si poteva più trovare e ricevere lo Spirito del Padre andando a pregare al tempio di quel tempo, che nel frattempo era divenuto preda di un altro spirito, che non era dal Padre Onnipotente. Invano i sacerdoti del tempo invocavano lo Spirito del Padre, che non scendeva più a santificare i doni nel tempio del tempo.

Il Padre non poteva manifestarsi in modo ambiguo ai Suoi figli, che a gran voce Lo invocavano vedendo sotto i loro occhi il crollare progressivo ma inesorabile del tempio. Da una parte chi, accecato dal potere e preda del proprio “io”, assecondava le malefatte di Caifa e dei suoi colleghi del tempo, prese ad accanirsi contro Gesù e i Suoi amici. Dall’altra chi, invece, ascoltando con apertura e sincerità di cuore le parole di quell’Uomo, non trovando nei Suoi insegnamenti incongruenze rispetto ai veri insegnamenti del Padre, seguiva con attenzione le Sue vicissitudini, astenendosi dal giudicare e dal far giudicare, preferendo pregare lo Spirito affinché aiutasse a comprendere in pienezza, affermando che se tale “fenomeno” non fosse provenuto dal Padre si sarebbe spento da solo, diversamente non lo si sarebbe potuto umanamente fermare.

Ora, l’inganno e l’iniquità avanza e sempre più porta avanti il proprio piano, chiedendo alle anime di fidarsi e affidarsi alle sue intenzioni e obbligandole, nel rito del Sacrificio che era e che, senza lo Spirito, non è più, a vivere e pregare in comunione con il suo spirito. Uno spirito che propone concetti quali “misericordia” e “amore” che sono in anti-tesi con gli insegnamenti di Cristo, nel quale ogni cristiano autentico riconosce la Misericordia incarnata del Padre e l’Amore fatto Persona. Quindi concetti quali “misericordia” e “amore” che vogliono andare incontro agli altri popoli senza porre al centro Cristo, quale valore non negoziabile e irrinunciabile, non possono essere frutto dello stesso Spirito che ha animato l’azione del Padre che in Cristo si concretizza e si attua nella pienezza. Si è in modo evidente e inequivocabile alla presenza di un altro spirito, che agisce seguendo uno scopo e una logica diversa da quella che ha animato l’azione del Padre nella storia. Se il Padre ha inviato il Figlio, Cristo, è perché tutti gli uomini accorressero a Lui, seppur appartenenti a culture, pensieri e filosofie religiose differenti. Con il Suo Sacrificio salvifico di Croce Cristo ha voluto definitivamente attrarre tutti a Sè, dopo che già i Magi, pur non appartenendo alla vera religione, ma animati dalla buona volontà e guidati dallo Spirito e dall’Amore di Maria, la Stella, erano accorsi a Lui.

Bergoglio insegna il contrario. Pur di andare incontro agli altri, dimentica e fa dimenticare la centralità del ruolo e dell’azione di Cristo nella storia. Così facendo si cancella definitivamente l’impronta di Cristo nell’umanità. Bergoglio il 14/09/2015, nel giorno dell’Esaltazione della Santa Croce, definisce Gesù «brutto da fare schifo», deridendo Cristo e il Suo sacrificio salvifico. Bergoglio da una parte insegna ai cristiani non che ci si salva solamente per mezzo di Cristo, unico Salvatore del mondo, ma grazie ad una “misericordia” gratuita del Padre, regalo del Padre, che non richiede particolari sforzi o cambi di vita da parte di chi la chiede (e, seguendo questo insegnamento, essendo il Padre comunque buono, la misericordia verrebbe dispensata anche senza che sia richiesta, voluta; così che il Padre potrebbe perdonare tutti e l’inferno, posto che vi sia, potrebbe essere vuoto); dall’altra insegna ai cristiani e ai non cristiani (credenti ad altre filosofie religiose ma anche ad atei ed agnostici sensibili a tutto ciò) a fondersi nella parola “amore”, così da promuovere una nuova unica, globale idea di religione, radicalmente diversa dal Cristianesimo, che porta i cristiani a vivere una nuova religione (simile ad una umana filosofia), manifestando così, la grande Apostasia preannunciata dalle profezie che ora, in tutta evidenza, è.

Nella casa dove si attua tutto ciò (ad opera non di una sola persona, ma di un sistema di persone che porta avanti un progetto ben preciso), lo spirito che guida e conduce non può essere e non è lo stesso Spirito che procede dal Padre e dal Figlio. Lo Spirito che procede dal Padre e dal Figlio non può negare l’azione del Figlio nella storia. Si è con tutta evidenza alla presenza e in balia di un altro spirito, diverso dal precedente. Non si è in presenza di singoli errori o di interpretazioni personali deviate e devianti rispetto agli autentici insegnamenti di Cristo. Ma si è di fronte ad una situazione nuova, che non ha precedenti nella storia cristiana, di chi abiura e nel nascondimento porta ad abiurare nell’essenza e nella sostanza ciò in cui si è sempre creduto e ciò in cui tanti ritengono di continuare a credere. Si fa leva sull’ignoranza profonda e totale in materia di tanti che si dichiarano credenti in Cristo ma che sono pronti con facilità ad accogliere e poi a difendere e diffondere dottrine ed insegnamenti che sono palesemente in contrasto con ciò che Cristo stesso ha insegnato.

Ecco perché è evidente che in quella casa che era e non è più un altro spirito ha prevalso.

Tuttavia l’azione dello Spirito Santo nel silenzio avanza e fa avanzare, per far vincere e trionfare ciò che è nato dal Cuore del Padre. Lo Spirito Santo anima la Chiesa di Cristo aiutando chi, animato dalla vera ricerca della Verità, desidera trovare il tesoro nascosto ai sapienti del mondo, scavando anche nel fango delle calunnie e delle falsità, perpetrate nei confronti di chi vuole in questi tempi duri e difficili preannunciati e attesi, solamente mettere in pratica la volontà del Padre.

Seguendo l’azione dello Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio nella storia, mai si smarrirà la Via che in Verità condurrà a contemplare la Vita eterna che in Cristo è e sarà.

Nella comprensione della reale presenza dello Spirito del Padre si gioca e si vince la partita della vita. Se si accetta che, in virtù della libertà che il Padre ha concesso da sempre agli uomini, questi sono liberi di rimanere fedeli o di tradire lo Spirito del Padre che procede in modo dinamico e non statico nella storia, allora si comprende come il Padre, in virtù della libertà concessa agli uomini (liberi di rimanere fedeli o di tradire il Suo Spirito) possa nuovamente intervenire nella storia e sancire, ora come allora, una Alleanza nuova, che rinnova la precedente, chiamata a sua volta a rinnovare qualcosa che già era. Questa è la differenza che comporta ora maggiori difficoltà di allora.

Ma chi rimarrà fedele e concentrato sull’azione dello Spirito che in Verità procede nella storia, continuerà a seguire la Via intrapresa e tracciata dal Fratello Gesù, affinché i salvati dal Salvatore perseverando possano conquistare la Vita eterna e così vivere l’essenza del Padre, che in Cristo Vita manifesterà il Suo vero Volto ai figli che, sull’esempio di Maria, Gli rimarranno fedeli.

Per questo chi è chiamato a difendere la Verità, l’unica Verità, assoluta, che è Cristo, farà sì che la maschera cadrà dal volto di chi, anziché portare alla Luce, Cristo Luce, Luce del mondo, porterà i suoi seguaci in un vicolo cieco, buio e tenebroso, che per molti sarà senza ritorno, nonostante lo Spirito di Dio, Padre Onnipotente, abbia da tempo e per tempo preannunciato tutto ciò.

Si vuole cancellare l’impronta di Cristo nell’umanità.

Mai a nessuno si darà l’opportunità di cancellare l’impronta di Cristo in questo mondo.

Mai ciò che proviene dal Padre, che nel Figlio si è compiuto, potrà essere cancellato per non urtare pensieri umani.




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