Dall’alto della Croce… nell’attesa di risorgere

 

Gesù, dall’alto di quella Croce, tutto vedeva. Scrutava, penetrava tutti quei cuori che lì giù, sotto il legno della Croce, guardavano quell’Uomo innocente che si era sacrificato per adempiere alla volontà del Padre: riscattare quei cuori, vincere in quei cuori, pur comprendendo che per tanti a nulla era valso.

Dall’alto di quella Croce vedeva lo sdegno di tante persone, la sofferenza di tanti cuori, vedendo il loro Signore, il loro Maestro, il Figlio di Dio donare la Sua Vita per il bene di tutti.

Dall’alto di quella Croce Gesù vedeva comunque l’orgoglio umano, la cattiveria umana e la soddisfazione di tanti perché erano riusciti nel loro intento di eliminare ciò che per loro era scomodo: la Verità, Colui che era venuto nel mondo per proclamare la Verità di Dio e ricongiungere l’umanità al Padre Celeste, riportare al centro il significato di vivere la spiritualità, il significato di far comprendere l’adorazione al vero Dio che non annienta i cuori ma li riveste della Sua regalità.

Per questo quell’Uomo innocente sbaragliava ogni pensiero umano, ogni filosofia umana, ogni sentimento che non veniva dal Padre ma era creato dall’umanità e dal cuore di quegli uomini.

Quella era la rivelazione del Padre: mandare una parte di Sé per riconquistare le Sue creature che in quel Suo Figlio divenivano figli.

Lungo è stato il Suo cammino, da quando venne alla luce nel grembo di Sua Madre a quando è stato innalzato sul legno della Croce. Ha accettato di sacrificarSi nonostante il quotidiano sacrificio nell’andare controcorrente alla realtà che il mondo Gli proponeva di vivere, scontrandoSi ogni giorno con quella società fatta per la maggior parte di regole ferree e di leggi che erano contrarie alla Legge di Dio.

Ma per vincere in tutto e per tutto mancava l’ultimo sacrificio, l’ultimo sacrificio che avrebbe fatto sì che tutto iniziasse. Chiesa. Corpo mistico di Cristo. Che partendo dal legno di quella Croce innalza e innalzerà la Chiesa per accogliere tutti coloro che nella Madre Chiesa vogliono nuovamente vivere il contatto con il Padre.

Ecco perché tutto ciò che proviene dal Padre per il mondo va combattuto, abbattuto, fermato perché ostacolo, perché visto come l’insidia.

Ecco il sacrificio dei figli di Dio che si rinnova per far comprendere a tutti gli uomini di buona volontà le radici di questa Chiesa, le radici della cristianità, l’essenza cristiana, la natura cristiana divina che, unita all’umana natura, fa essere corredentori del Figlio di Dio.

Questo ciò che conta; questo ciò che si esprimerà; questo ciò che con vitalità si manifesta, per annientare spiritualmente colui che nel buio avanza per diffondere le tenebre, per annientare spiritualmente colui che vuole riempire il cuore dei figli di Dio di veleno, per annientare spiritualmente colui e coloro che, uniti in uno spirito che non proviene da Dio, hanno dichiarato guerra ai figli di Dio, ai figli di Maria, all’Armata di Maria, alla Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, dove si proclama la Fedeltà in Cristo Salvatore, dove si è uniti con Dio Padre Onnipotente che guarda i Suoi figli, protegge i Suoi figli e manda i Suoi figli.

Coloro che testimonieranno Cristo davanti a tutte le genti saranno figli; coloro che invece rinnegheranno Cristo, coloro che per umana paura e sottomissione al mondo, al potere del mondo, indietreggiano anziché avanzare, non prenderanno parte alla Vita eterna in Cristo.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme avanza contro tutto e tutti.

La Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme si scontra con le dinamiche di questo mondo, con i poteri di questo mondo perché detentori del potere umano, perché ancora il Padre ha concesso loro questo tempo: tempo di legiferare, tempo di sottomettere, tempo di supremazia. Il Padre sta per suonare il Suo tempo, dove saranno rovesciati tutti questi poteri. Non ci sarà più la sottomissione ad uno o ad un altro potere.

Dio, Padre Onnipotente, per mezzo di Suo Figlio, manifesterà la Sua Potenza e la Sua Gloria, per dare gioia ai Suoi figli e concretezza alle Sue parole. Perché non più i Suoi figli saranno crocefissi ma l’ “io” di tutti coloro che contrastano sarà innalzato.

Tutto verrà contrapposto per vincere, vincere e vincere ancora.

Per questo non sarà più la passione dei figli di Dio ma sarà la passione dei negatori dell’Opera di Dio.

Per i figli di Dio sarà resurrezione e tutto, tutto, tutto sarà, perché il tempo, il tempo, il tempo di Cristo é.




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