Lettera aperta di Viviana Tanganelli

 

Buonasera a tutti, mi chiamo Viviana  ho 29 anni e frequento la culla di Gesù Bambino da pochi giorni prima del 5 Luglio 2008. Voglio scrivere queste poche righe perché mi sento di difendere colui che con la sua Umiltà porta avanti la Missione di Salvezza dell’Umanità nonostante tutte le difficoltà e le calunnie che ogni giorno si trova ad affrontare. Ancora ricordo quando pochi giorni prima di quella data Giuseppina si affacciò e con il suo sorriso mi regalò quella gioia  che rivivo ogni giorno nella mia quotidianità pensando a Samuele e la sua sposa Anna.

Come sappiamo tutti, anni dopo la chiusura della Culla, cominciarono gli incontri criticati da molte persone del mondo e dopo qualche anno cominciai ad andare anch’io. Nonostante prima andassi tutti i giorni in chiesa capii che quell’Amore Vero nei confronti di Dio lì si viveva pienamente.

Non so come si possa parlare male di un uomo che invita soltanto al rispetto dei Dieci Comandamenti, alla Lealtà,  all’ Obbedienza  amorevole, all’Umiltà e alla Fratellanza, mettendo sempre al primo posto il Bene Primario che troppo spesso soprattutto in questi tempi l’uomo dimentica: DIO!

Nella chiesa di Roma questi valori non esistono più e alle persone che fino a ieri per comodità personale difendevano e che oggi si trovano lontani dal Mistero di Dio dico: attenti perché Misericordia e Giustizia sono del Signore e di NESSUN ‘ALTRO perché NESSUNO può essere simile a LUI. Agli altri dico: non abbiate pregiudizi, guardate la Sostanza.  Assaggiate la bontà dei frutti di quest’Albero e guardate quanto sia spoglio l ‘altro.

Pontecorvo, 29 /01/18

Viviana Tanganelli




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