Lettera aperta di Vincenzo Lombardi

 

Ringraziando gli amministratori di questo sito per quanto hanno fatto in passato in difesa della nostra Chiesa e della mia famiglia. Chiedo cortesemente di poter usare questo spazio per fare chiarezza su ciò che, purtroppo, Roberta sta diffondendo online negli ultimi giorni.

Mia Madre, sua nonna, l’ho vissuta dalla mia nascita e tutt’ora vivo la Sua Spiritualità come fedele della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme. Sono testimone di tutto quello che ha vissuto. Io sono testimone dei dolori, dei soprusi, di come nei primi anni anche parte della famiglia si poneva nei suoi riguardi e delle calunnie. Ma sono testimone anche delle immense gioie nel vedere tante conversioni, tanti cuori che riscoprivano Dio. Portava avanti la Sua Missione che Gesù le aveva affidato, nonostante tutto e tutti.

Soprattutto sono testimone di come lei abbia accolto quel “giovane”, l’aiuto che le era stato promesso e del quale ci aveva sempre parlato. Quel giovane, Samuele, che dal 2000 si è immerso nel mistero dedicando tutta la sua vita a Dio, facendo ciò che il Signore per il tramite di mia Madre gli aveva chiesto: aiutarLa a portare avanti questo grande Mistero di Dio. Ho ancora impresse nella mente le parole che mia Madre disse a nonna Nella la prima volta che vedendo Samuele lo riconobbe come colui che stava aspettando.

Dal 2000 al 2008 in tanti siamo testimoni di come mia Madre ci ha guidati a Samuele. Chi ora lo nega, o mente sapendo di mentire, o non viveva questo Mistero Divino. Prima mia Madre e poi Samuele hanno sempre aiutato tutti in questo cammino spirituale, compreso me.

Non mancavano i problemi: tanti operavano contro mia Madre. Ma certe cose ai bambini non si raccontano, i bambini vanno protetti e mai turbati. Questo mi ha insegnato mia Madre, questo ho sempre fatto e questo ho sempre cercato di insegnare ai miei figli. Ma i figli, come ognuno di noi, è libero di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti o di rinnegarli, come ora sta facendo Roberta, quella figlia che prima avevo ma che ora ho perso, perché volontariamente ha voluto perdersi, rinnegando mia Madre, me, sua madre, suo fratello, sua sorella, mia sorella, Samuele e la parte di famiglia che ci ha sempre voluto bene.

Samuele è arrivato giusto in tempo per sostenere mia Madre nel momento del più grande attacco da Lei subìto (fino ad allora). Già il vescovo di Sora aveva attaccato pubblicamente mia Madre nel 1997. Ma nel 2001 l’attacco della Chiesa romana è stato violentissimo e ingiusto. L’attacco di chi si fa forte con i deboli si è ABBATTUTO su un’umile donna che sempre aveva agito nell’obbedienza. Io sono testimone di tutte queste cose, che Roberta non ha vissuto perché nel 2001 aveva solo sette anni. Dopo il 5 luglio 2008 insieme a Samuele ho costituito la Fondazione per Mia Madre, per difendere il Suo nome da tante calunnie e falsità che già allora circolavano. Insieme a Samuele ho scritto un documento mandato ai vescovi e ai sacerdoti della chiesa romana per difendere l’operato di mia Madre, che qui pubblico di nuovo.

Roberta è scappata di casa nonostante le nostre suppliche. La persona che aveva affianco tanto era cambiata e stava cambiando anche lei. Ho tentato con tutto me stesso di farle cambiare idea, ma da donna libera ha scelto di andarsene, rinnegando tutto il bene ricevuto in 20 anni. Tutta la mia famiglia ha tentato di farle comprendere che non era quella la strada tracciata da mia Madre. Sapeva che avremmo fatto di tutto per farla ragionare, fino ad umiliarci, ma che mai avremmo rinnegato gli insegnamenti di mia Madre. Se mia figlia avesse ascoltato i Suoi insegnamenti, mai avrebbe “spubblicato” tutto e tutti in questo modo. Siamo sempre stati riservati in famiglia, sull’esempio di Mamma e di nonna Nella. Il comportamento e la scappatella di Roberta non sarebbe mai piaciuta a mia Madre; le parole di Roberta non sarebbero mai state condivise da mia Madre.

Questa è la prima volta che scrivo pubblicamente per difendere il nome di mia Madre. Mai a nessuno dei miei figli ho permesso di usare il nome di mia Madre per i propri scopi; e farlo per screditare la Sua missione è la cosa peggiore che Le si possa fare.

Se si vuole bene alla propria nonna, alla propria famiglia, si porta rispetto. Non condivido assolutamente le scelte di Roberta ma è stata libera di fare ciò che voleva. Ora esigo rispetto per la mia famiglia e per la mia Fede, così come io rispetto la sua, pur non condividendola, così come non la condivideva mia Madre, che ha voluto la costruzione di questa Chiesa: Lei ci ha indicato il posto dove costruirla, proprio nel 2008.

Mi scuso con TUTTI coloro che hanno dovuto subire e stanno subendo, loro malgrado, il comportamento, le bugie e la volgarità di Roberta, che non appartengono agli insegnamenti di mia Madre.

Mai avrei pensato di dover scrivere una lettera a difesa del Mistero di mia Madre dall’attacco di mia figlia. Prego mia Madre che dal Cielo possa dare forza a tutti i fedeli della Sua e nostra Chiesa per superare questa prova, affinché faccia tornare la serenità in ogni famiglia.

Arce, 26 gennaio 2018

Lombardi Vincenzo




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