Lettera aperta di Valerio Papetti

 

Mi chiamo Valerio Papetti, ho 33 anni e con orgoglio santo dichiaro la mia appartenenza alla Chiesa Universale della Nuova Gerusalemme.

Sono arrivato alla “Culla di Gesù Bambino” all’età di due anni grazie alla conversione spirituale di mia mamma durante un periodo di profonda afflizione morale. Nel corso degli anni, seppure non frequentassi in modo assiduo la Culla, nel mio cuore permaneva il desiderio di ritornare in quel Luogo per assaporare nuovamente quella Pace che altrove non trovavo. Unito a quel desiderio vi era la fiducia incondizionata riposta in Maria Giuseppa Norcia proprio come una vera mamma da cui mi sentivo accolto ed amato. Quanto soave la Sua voce in quelle parole e senza tempo quel Suo Sorriso inciso nel mio cuore. vivo, ora, nelle Parole del Nostro Sommo Pontefice: Mario Samuele Morcia. Perfetta continuità di un Mistero d’Amore e di Salvezza che si svela solo a coloro che con cuore e volontà si mettono alla ricerca della Verità. La mia mente si orienta laddove il cuore non si inganna ovvero verso chi la Donna di Dio ci ha donato: Samuele e la sua sposa, vivo esempio di rettitudine ed autenticità Cristiana.

Lode a te Dio Padre che ci hai reso partecipi del Tuo agire e non più servi ci chiami, ma figli.

Rendi docili i cuori di chi, ancora oggi, dinanzi a Te, non si inginocchia.

Grazie Padre.

Latina 01.02.2018

Valerio Papetti




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