Lettera aperta di Valeria Faccenda

 

Mi chiamo Valeria Faccenda, sono una ragazza di Milano e ho 17 anni. Vivo la Piccola Culla del Bambino Gesù dalla mia nascita, in quanto i miei genitori fanno parte di questo Mistero d’Amore da molti anni.

Purtroppo, pur avendola conosciuta, data la mia tenera età non ricordo Maria G. Norcia ma ho imparato a conoscerla profondamente grazie alle tante testimonianze dei fratelli che ho ascoltato, in primis quella dei miei genitori e aprendo il mio cuore. La salita al Cielo di Maria G. Norcia non è stato un addio come molti possono pensare poiché Lei non ci ha lasciati soli, ci ha donato il Suo figlio spirituale che ora conduce questo nostro cammino di fede, Samuele Morcia divenuto per nostra volontà il nostro Sommo Pontefice, affiancato dalla sua dolce ed umile sposa Anna.

Nel cuore di ognuno di noi viva è la presenza di questa nostra Mamma Spirituale, che tutto ha donato ai suoi figli e grazie al suo “sì” ha permesso che in questa Culla iniziasse il Progetto di Salvezza del Padre. Lei è il nostro punto di riferimento, Cristo e Maria sono gli unici esempi da seguire per poter vivere come il Padre ci vuole e poter mettere in pratica e rispettare i 10 comandamenti.

Indescrivibili sono le emozioni che provo in questo Luogo Santo, ogni volta che scendo mi avvolgono una pace e una serenità che solo lì provo, nessun altro luogo è in grado di far provare emozioni così forti, non si vorrebbe mai andare via, anche perché le prove che la quotidianità ci riserva sono moltissime. Una prova che sta coinvolgendo tutti i fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme sono le tante offese e calunnie proferite nei confronti di Maria G. Norcia, Samuele e della sua famiglia da parte di coloro che nel corso di questi ultimi anni hanno sempre e solo ricevuto amore. Ognuno di noi nella massima libertà è libero di credere o di non credere perché Dio lascia a ciascuno di noi la scelta, ma a nessuno è permesso di offendere la fede di qualcun altro, dal momento in cui chiunque ha il diritto di professare liberamente il proprio culto.

Non smetterò mai di ringraziare Giuseppina e Gesù Bambino per la grazia corporale ricevuta qualche anno fa, Samuele e la sua sposa Anna per averci donato il 4 ottobre del 2015 la nostra Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, alla quale ho deciso di aderire liberamente insieme a tutta la mia famiglia senza costrizione da parte di alcuno. A Loro il mio profondo GRAZIE che viene dal cuore.

Padre, permettimi di poter vivere questo Mistero d’Amore e questa Culla ogni giorno della mia vita, “Fai di me quel che piace a te, sia fatta la Tua volontà”.

Milano, 11 febbraio 2018

Valeria Faccenda




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