Lettera aperta di Sonia Picano

 

Questo Mistero è nel mio cuore e come membro della Chiesa Universale della Nuova Gerusalemme sento il dovere di dare anche la mia voce in difesa di chi ha investito la propria vita per il bene dell’umanità e per portare a compimento il progetto del Padre che in questa Culla Santa si manifesta.

Conosco questo Luogo Santo da 26 anni, credendo fin da subito sia a Maria G. Norcia – che con la sua docilità, umiltà, pazienza e rettitudine mi ha conquistato il cuore – sia poi a Samuele in cui ho ritrovato le stesse sante virtù.

Mi addolora tanto fango che si tenta di gettare sia su questo Mistero che sulla nostra Mamma Spirituale e sul Pontefice di questa Chiesa da chi, per cercare di avere quel minuto di popolarità – dopo aver tanto mangiato nel piatto in cui ora sta sputando – continua a dire falsità e cattiverie.

Solitamente chi ha la serenità nel cuore ed è soddisfatto della propria vita ha altro di meglio da fare che perdere tempo a diffamare. Evidentemente ciò non è!

Ma le bugie hanno le gambe corte e siccome la verità è dalla nostra parte, ci affidiamo con unione fraterna alla preghiera affinché si compia presto la misericordiosa giustizia.

Intanto noi, persone libere, continueremo a nutrirci dell’amore di questa Culla, ritornando sempre in quest’Isola Bianca, centro della misericordia infinita, in cui c’è aria di paradiso, per stringerci in un unico abbraccio d’amore con il Padre, la nostra Mamma ed il nostro caro Samuele. Perché questa è Casa Nostra e nessuno ce la può togliere. E scusate se è poco!

Formia, 2 febbraio 2018

Sonia Picano




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