Lettera aperta di Sebastiano Materese e Lina Valletta

 

Noi sposi e figli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme chiamati da Gesù e servi del Dio vivo e vero  che undici anni fa davanti alla piccola culla del Bambino Gesù di Gallinaro con la  sua Luce ha irradiato e acceso con fiamma d’amore i nostri  cuori spenti e bui e donandoci una vita nuova  spirituale in Cristo Signore,  da allora le  grazie ricevute fisiche e spirituali  ma la più grande la conversione del cuore,  nel Mistero d’amore divino voluto dal Padre onnipotente e  onorati  di appartenere vogliamo ringraziare adorare e amarlo sempre più come lo hanno amato l’umile fanciulla Maria Giuseppina Norcia e Samuele Morcia suo figlio spirituale e nostro fratello e nostro sommo Pontefice e Pastore, strumenti santi che il Signore dono della sua infinita misericordia e grazie al loro si al piano di amore e di redenzione e insieme a tanti fratelli e sorelle, uniamo il nostro si oggi più di prima, e con orgoglio e fierezza santa a testa alta e nella libertà abbiamo scelto la vera casa, Chiesa Cristiana della Nuova Gerusalemme voluta dal Padre l’unico corpo che Cristo e  noi membra vive siamo parte di essa nella totalità.

Dopo aver letto le lettere aperte sul sito difendiamo la verità di tanti fratelli in Cristo e sentito con quanta passione e con amore fraterno si ergono  in difesa della verità ancora una volta oltraggiata da bugie e menzogne, abbiamo deciso di unirci e testimoniare anche noi in difesa della nostra Chiesa e di chi ne fa parte.

Noi come fedeli respingiamo al mittente tutte le accuse infamanti che sporcano la purezza dalla fede e rivolte a persone e famiglie della nostra Chiesa: Maria Giuseppina, Samuele, Vincenzo e Anna e di tutti ministri persone umili che servono da sempre Dio nella quoditianità  con il loro esempio di vita e santità ci ha  indicato il cammino nuovo  voluto da Dio. Come rispettare la legge del Padre ed essere cristiani autentici  e vivere la vera fratellanza nella santità e nell’amore in Cristo  e nella preghiera e comunione fraterna che ci hanno dato forza nei momenti difficili delle nostre prove che abbiamo dovuto sopportare e superare a testa alta, grazie alla nostra Chiesa noi difederemo con fedeltà e amore la verità del mistero di Dio,  perciò via operatori di iniquità e preghiamo il Padre che ci libera per sempre secondo la sua volontà.

In queste ultime righe vogliamo ringraziare e con gratitudine la Donna di Dio e Samuele Morcia che ci ha preso dalle mani di mamma e insieme a tanti e tanti fratelli siamo in cammino nell’arca dell’amore divino  che il cuore immacolato di Maria, nostra buona e tenera madre,  puro e santo e con Cristo e Maria e  San Michele nessuna onda anomala più ci fermerà perche Dio uno e trinoè  con  noi, andiamo fratelli nell’isola bianca e più forti di prima.

giugliano (na), 03-02-2018

Sebastiano Materese e Lina Valletta




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