Lettera aperta di Salvatore Tartaglione

 

Mi chiamo Salvatore e sono giunto alla Piccola Culla del Bambino Gesù, circa 18 anni fa.

Arrivai in questa Terra Benedetta per curiosità, dietro un semplice invito, ma già dal primo pellegrinaggio, questo Mistero d’Amore mi ha conquistato il cuore. La cosa che mi stupì in modo particolare fu l’umiltà, la semplicità e la dolcezza di Maria G. Norcia, custode di questo grande Mistero d’Amore. Una Donna ricca di Fede che ci indicava Gesù Cristo come l’unica Via, l’unica Verità, l’unica Vita. Infondeva nei nostri cuori: Fede, Speranza, Carità e tanto Amore verso Dio.

Sentii dire che sarebbe arrivato un giovane, che avrebbe aiutato Maria G. nella sua missione. Questo giovane è arrivato nel 2000 ed il suo nome è Samuele Morcia. Da subito, Maria G. ce lo indicò come colui da ascoltare. In Samuele ho ritrovato le stesse virtù di Maria G., e la sua rettitudine mi è di grande esempio.

In questi tempi duri e difficili, dove il nemico di Dio sferra il più grande attacco a questa umanità, c’è chi preso dalla superbia, vorrebbe gettare fango su questa Terra D’amore. D’altronde la storia ce lo insegna, che il nemico cerca sempre di contrastare l’Opera di Dio, ma la Vittoria appartiene a Maria, la Regina delle Vittorie e ai Suoi figli.

Ringrazio Dio per aver chiamato anche me a vivere questo Mistero D’Amore e mi affido al cuore di Cristo e di Maria affinché io possa diventare sempre più, un vero uomo e un cristiano autentico, per essere degno di questa grande chiamata.

Marcianise (CE), 30/01/2018

Salvatore Tartaglione




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