Lettera aperta di Roberto Iavarone e Angela Petrella

 

Con la presente io Roberto e mia moglie Angela, in qualità di fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, sentiamo nel nostro cuore il desiderio ardente di unirci a tutto il Corpo Mistico per difendere la Verità, Maria Giuseppa Norcia, Samuele Morcia e tutto il Mistero.

Viviamo sin da piccoli il Mistero di Gesù bambino assieme alle nostre famiglie e continuiamo a viverlo tuttora. Abbiamo conosciuto Maria G. Norcia che ci ha cresciuto e nutrito col suo Amore di vera Mamma accogliendoci sempre con il sorriso. Lo stesso Amore della nostra Mamma lo ritroviamo e lo riviviamo in colui che oggi guida questa Chiesa, il nostro Sommo Pontefice Samuele Morcia.

Dal 2015 abbiamo intrapreso il nostro cammino come fidanzati seguendo come esempio la Famiglia cristiana autentica di Samuele e sua moglie Anna.

Nel nostro percorso ci siamo sempre sforzati e impegnati a rispettare i Dieci Comandamenti, unica Legge di Dio Padre. Samuele e i Ministri ci hanno fatto crescere spiritualmente con i loro consigli Santi e con la preghiera viva, ci hanno sempre sostenuto e tuttora continuano a farlo con il loro esempio di rettitudine e di cristiani autentici come ha sempre fatto anche Maria G. Norcia.

Oggi io e la mia sposa siamo una famiglia e tutto dobbiamo a questo Mistero d’Amore.

In tutti questi anni, MAI Samuele ci ha manipolato, come invece altri stanno facendo ogni giorno cercando di allontanare chi nella Verità vuole vivere. Una è la Via, una la Verità, una la Vita: CRISTO.

Chi ora accusa e offende questo Grande Mistero ha chiuso il cuore e ragiona solo con la mente umana facendo ergere il proprio “io”, ma siamo tutti consapevoli delle grazie sia corporali che spirituali ricevute in questo Luogo Santo e di quel Bimbo Divino che con gioia ci abbraccia e ci tocca il cuore. Il Padre mai avrebbe permesso che questa Terra d’Amore, l’Isola Bianca scelta da Lui fosse macchiata e contaminata.

Nella viva preghiera e nella vera fratellanza ci stringiamo a Samuele e Anna, a Vincenzo e Antonietta, ai Ministri e a questa Madre Chiesa che sempre difenderemo.

Venezia, 1 febbraio 2018

Roberto Iavarone e Angela Petrella




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