Lettera aperta di Raffaella Mattiello

E difficile comprendere che il Signore sia sceso per davvero nella piccola vallata di Gallinaro, sembra una favola o sognare ad occhi aperti, ma come diceva Maria Giuseppina Norcia: ” Bisogna viverle queste cose per crederci.” Insieme a mio marito e a mia figlia,  siamo arrivati in questo luogo nel 2013 e al dire il vero ringrazio Il Signore per averci dato questa possibilità prima che qualcuno,  seduto sul trono più importante al mondo, con il suo sottile inganno avesse potuto operare sui nostri cuori facendoci perdere la vera cristianità . Non ho avuto il piacere, la gioia e la grazia di conoscere Maria Giuseppina Norcia ma ho conosciuto colui che il Signore le aveva promesso che sarebbe arrivato nel 2000, un uomo che vive per il Signore e che con grande umiltà e dolcezza aiuta tutti quanti noi fedeli con la preghiera e l’Unione fraterna stando insieme a noi sempre.

Un uomo che è stato accolto come un figlio che è cresciuto e ha visto crescere tutti i membri della famiglia, e che oggi viene tradito ed offeso, da chi,  pur avendo vissuto da vicino, ha tradito come Giuda.

Mi chiedo cosa ne sarà di tutta questa gente che ci offende, deride, infastidisce e sopratutto non lascia liberi di vivere la propria spiritualità cristiana.

Gesù dice: “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare.” (Mc.9,24)

A tutti coloro che soffrono a causa di queste calunnie e falsità Gesù dice: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.”

Questa culla è veramente l’Isola bianca, il Castello delle anime, la Nuova Gerusalemme, l’ultima Grotta del bambino Gesù. Io, come fedele di questa Chiesa, sono orgogliosa e sento dal profondo del mio cuore di difenderLa sempre finché il Signore mi darà la forza,  perché la Verità va detta tutta intera senza se e senza ma.

Parole ed affermazioni forti, grandi ma tanto grandi che solo attraverso il cuore si possono ascoltare.

Santa Maria C. V. (CE), 30 gennaio 2018

Raffaella Mattiello




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