Lettera aperta di Nunzia Longhitano

 

Come membro vivo di questa Madre Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme voglio alzare la mia voce per difendere il mistero che in questi giorni con calunnie e menzogne è stato attaccato.

Frequento la Culla di Gesù Bambino dal 1993, era l’ultima domenica del mese di agosto.

Ho messo piede la prima volta per togliermi il pensiero, ma non è stato così, quel giorno il Signore ha rapito il mio cuore.

Ho sentito una pace una gioia inspiegabile, tornando a casa non facevo altro che parlare di questo luogo e così pellegrinaggio dopo pellegrinaggio ho rafforzato la mia fede.

Ho avuto la grazia di conoscere questa famiglia meravigliosa Mamma Maria Giuseppina Norcia che con il suo amore, la sua umiltà ci accoglieva e prendeva su di se tutte le nostre sofferenze.

Nel 2000 è arrivato Mario Samuele Morcia, questo giovane che io ho sempre seguito, amato e ascoltato dal primo momento perché ho visto in Lui una continuità, una linearità con Mamma Giuseppina, non ho mai avuto un dubbio.

Oggi il mio cuore è addolorato nel sentire queste calunnie e non voglio permettere a nessuno di parlare male di questa famiglia che giorno dopo giorno ci donano solo amore, gioia, serenità e pace.

Io vivo per questo mistero sono fiera e orgogliosa di farne parte e ringrazio Dio per questa chiamata.

BRONTE, 7 febbraio 2018

                                          Longhitano Nunzia




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