Lettera aperta di Nazzareno Eboli

 

Anche io, come tantissimi miei fratelli in Spirito, sento la necessità ed il dovere di schierarmi a difesa di questo Santo Mistero, e del Corpo Mistico di Cristo di cui faccio parte.Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.

Sono arrivato in questo luogo nel 1990, dove ho subito avuto la grazia di conoscere Maria Giuseppina Norcia. Sono rimasto colpito dalla sua Dolcezza, Umiltà e soprattutto il Grande Amore che riversava alle persone che si avvicinavano a lei.

La semplicità del luogo ha portato il mio cuore a credere nella veridicità di questa donna.

Sono stato testimone dell’arrivo del suo Figlio spirituale Samuele Morcia, vivendo in prima persona questo passaggio in perfetta continuità. Non posso rinnegare le grazie materiali e spirituali ricevute in questa culla, dove ogni passaggio della mia vita è vissuto in piena libertà e nel rispetto verso questa Santa famiglia. Chi ora tenta di dividere Maria G.Norcia da Samuele Morcia affermando che prima era una cosa e adesso non più, ha dimenticato l’amore con cui Lei accolse quel giovane tanto atteso. Ci invitava a seguirlo per accogliere i suoi consigli, mettendosi da parte per dare spazio e far sì che potesse completare la Missione che il Padre le aveva affidato.

Oggi le persone che affermano il contrario hanno smesso di credere in Dio, per affermare egoisticamente il loro IO.

Atina, 03/02/2018

Eboli Nazzareno




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