Lettera aperta di Monia Ruoppo e Francesco Pagliuca

 

Con questa lettera aperta mi sento di difendere un Mistero che vivo da quando ho quattro anni e adesso ne ho venticinque.
Sono cresciuta in questo Luogo Santo e ho avuto la grazia di conoscere Maria Giuseppina Norcia, Donna di dolcezza ed umiltà straordinaria, esempio di Santità.
In questo luogo trascorrevo le mie domeniche e cosi sono passati gli anni. Il Signore poi ha voluto che incontrassi un giovane il quale è entrato a far parte della mia vita e che grazie a Lui oggi è mio marito. Mio marito non ha avuto purtroppo la possibilità di conoscere Giuseppina Norcia ma fin da subito è stato abbracciato dall’Amore di Colui al quale Mamma Giuseppina ci ha affidati:Samuele ,che quanto ha donato e quanto ancora gratuitamente dona senza chiedere nulla in cambio.
Nonostante il lavoro ci trattenga in Germania e non potendo essere presenti fisicamente lì con il cuore viviamo la spiritualità della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme , perchè tanto ci è stato dato e mai ci è mancata la viva preghiera e la vicinanza totale di Dio e di chi conduce questo grande Progetto di salvezza ,sia nei momenti di prova che in quelli di grande gioia. Per questo che scriviamo! Perchè siamo addolorati da tutte le calunnie scagliate contro Samuele e la sua famiglia. Non si può screditare ed infagare ciò che è Puro e Veritiero e tale rimarrà per sempre.
Remscheid, Germania, 03/02/18

Monia Ruoppo e Francesco Pagliuca




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