Lettera aperta di Michela Casertano

 

Mi chiamo Michela, frequento la Culla di Gesù Bambino da 6 anni.

Tutto è iniziato in un normalissimo giorno, quando andai ad accompagnare mia figlia a scuola e una mamma di una sua amichetta mi invitò ad andare una domenica a Gesù Bambino.

Arrivata a casa ne parlai con mio marito e decidemmo di andare dato che sono sempre stata una persona molto credente e che ha sempre frequentato assiduamente la Chiesa, andando spesso a visitare i Santuari.

La prima volta che andai, già Maria G. Norcia era venuta a mancare e non ebbi il privilegio di conoscerLa, ma conobbi Samuele, una Persona Umile e Dolce. Incrociai il Suo Sguardo che emanava una luce immensa di gioia e gli occhi che brillavano d’Amore. Da quella domenica non sono stata più capace di staccarmi.

Intanto il tempo passava, ed io ero sempre più convinta di ciò che il mio cuore sentiva verso quel Posto e verso quella Persona che facevano sempre più parte della mia vita fino ad oggi. Quindi, quello che voglio dire a tutte le persone che oggi si stanno scagliando contro, dicendo falsità e cattiverie verso Samuele e i suoi cari: “Basta! E’ ora di smetterla, qui nessuno ha obbligato nessuno, anzi, tutti viviamo nella piena libertà e consapevoli della propria scelta”.

SAN PRISCO (CE), 8 febbraio 2018

CASERTANO MICHELA




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