Lettera aperta di Marianna Verrengia

 

Nel mio cuore, vivo è il desiderio di difendere il Mistero di Gesù Bambino da chi continua a denigrarlo pronunciando parole ricolme di falsità e dando un esempio di incoerenza.

La più grande Grazia che abbia mai potuto ricevere in questa Terra d’Amore è stata poter incontrare e conoscere prima Maria Giuseppa Norcia e poi Mario Samuele Morcia, che sono per me e per tutti i membri di questo Corpo Mistico, fulgidi esempi di coerenza Santa e di totale abbandono alla volontà del Padre.

Sono nata in una famiglia che già frequentava questo Mistero d’Amore e Maria G. Norcia mi ha accompagnato spiritualmente fin dalla mia nascita, senza mai lasciare la mia mano se non per affidarmi alle cure dei suoi figli, di sangue e di spirito, Anna e Samuele, che mi insegnano ad essere forte nella Fede e perseverante nella preghiera e nell’unione fraterna.

Le Loro parole intrise di saggezza e di amore hanno sostenuto tutta la mia Famiglia in ogni istante della nostra vita e ci hanno trasmesso i santi insegnamenti e ci hanno aiutati ad essere fedeli a Dio in ogni istante della quotidianità e percepire la presenza tangibile di Cristo e Maria.

Al contrario le parole e l’operato di chi costruisce le proprie accuse basandosi su menzogne e di chi non ha più nulla a cui aggrapparsi, se non la propria superbia, mai impediranno al Padre di attuare la sua Misericordiosa Giustizia, mai saranno motivo di scoraggiamento per i Figli di Dio che vogliono ergersi a difesa del Padre, del suo progetto e di tutti coloro che sono stati chiamati per portare a compimento tale progetto.

Cellole, 29 gennaio 2018

Marianna Verrengia




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