Lettera aperta di Maria Picano

 

Come rimanere in silenzio di fronte a tanta falsità? Non è possibile tacere davanti all’infamia ed al fango che si sta buttando su questa Famiglia, esempio di santità!

Io, come membro di questa Chiesa e come assidua pellegrina della Culla di Gesù Bambino di Gallinaro da oltre trent’anni, mi sento in dovere di gridare a tutti il mio sì di amore e appartenenza a questo grande Mistero di salvezza che è stato portato avanti da Maria G. Norcia prima e da Samuele Morcia dopo. Mi addolora sentire tutte le maldicenze che colpiscono Samuele e la sua sposa Anna, soprattutto alla luce dei tanti e dolcissimi momenti in cui anche solo attraverso un sorriso sono stati partecipi delle gioie e dei dolori che hanno caratterizzato il mio cammino di fede. Da loro mi sono sentita sempre accolta, consolata e amata in un unico abbraccio d’amore.

Formia, 28 gennaio 2018

Maria Picano




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