Lettera aperta di Manuela D’Ippolito

 

Ancora una volta ci metto la faccia e mi porgo in prima linea, insieme ai fratelli, a difesa di Mamma e Samuele, Suo figlio spirituale, da tanto odio gratuito riversatogli. La storia si ripete: ora come allora ci troviamo di fronte ad un tradimento. Ma a quale scopo??? Perché si parla tanto di cristianità se poi per primi non si crede in Cristo.

In Samuele vivo è lo Spirito di Maria Giuseppa. Sono testimone di quando Lei ce Lo presentò come il Suo “SPECCHIO”, marcando così il senso dell’unità della propria persona col giovane tanto atteso. E allora RIFLETTIAMO: qualsiasi gesto compiuto da lui, qualsiasi muro alzato da lui, qualsiasi suo pensiero è solo ed esclusivamente mosso e voluto da Mamma secondo il progetto divino. A molti ho sentito dire.. Credo in Giuseppina ma non credo in Samuele.. E allora io vi dico : “No, non avete fede neanche in Lei”. Questo è il Mistero di Gesù Bambino. Questa è la nostra fede e “noi ci gloriamo di professarla in Cristo Gesù Nostro Signore” (forse così vi è più chiaro!!). Il dono più grande che Dio Padre ha dato all’uomo è la capacità di scegliere liberamente nell’agire e nell’operare. E, quindi, sappiate far frutto di ciò ma col rispetto di un cristiano “autentico”.

Palermo, 28 gennaio 2018

Manuela D’Ippolito




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