Lettera aperta di Italia Pichi

 

Come figlia della Chiesa Cristiana Universale della nuova Gerusalemme, sento di dover testimoniare quello che sento.

Sono ventiquattro anni che frequento questo Santo luogo e questa santa famiglia.

Mi sono trovata da subito bene, meravigliata della gentilezza amorosa e umiltà che mamma Maria G. Norcia aveva con i pellegrini che andavano a visitare la culla di Gesù bambino.

Mamma Maria G. per trentatré anni ha donato la sua vita con tanto amore, gioia, pace, sincerità e fedeltà.

Ci dava tanti buoni consigli, incitato alla recita del Santo Rosario e l’osservanza dei comandamenti di DIO.

Lei e tutta la sua famiglia sono un vero esempio di Santità.

Il sei gennaio è arrivato il suo figlio Spirituale Samuele, che lei ci aveva già annunciato “arriverà un giovane in aiuto per portare avanti il santo mistero”.

Tutto in perfetta continuità e coerenza, Samuele e la sua sposa Anna sono persone speciali, sempre con il sorriso,  umili e sprigionano tanto amore, serenità e pace. Quando sono alla culla di Gesù bambino i pensieri svaniscono, la gioia dei canti, le preghiere, l’incontro con i nostri fratelli e sorelle una letizia per le nostre anime.

Sono felice del nostro Sommo Pontefice e grata per le grazie ricevute, mai mi separerò da questa isola bianca, atmosfera di paradiso e di bellissime omelie e come diceva Mamma Maria Giuseppina

“TI AMO GESU’ TI AMO TANTO, MI AFFIDO A TE NON MI LASCIARE SOLA, FAI DI ME QUEL CHE PIACE A TE”

Cisterna di Latina, 08/02/2018

Italia Pichi




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