Lettera aperta di Ilaria Faccenda

 

Mi chiamo Ilaria Faccenda, ho quasi 14 anni e abito a Milano. Alla luce delle numerose maldicenze che in questi ultimi tempi si stanno abbattendo su questo Mistero d’Amore e su coloro che lo portano avanti e ne fanno parte, mi sento di dar voce al mio cuore, come tanti altri fedeli, a difesa di ciò che di più caro ho nella mia vita: la mia Chiesa, la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme.

Vivo insieme alla mia famiglia questo Luogo Santo grazie ai miei genitori che giunsero alla “Piccola Culla del Bambino Gesù” negli anni ’90. Non ho mai conosciuto personalmente Maria G. Norcia, ma ho imparato a conoscerla nella spiritualità prima dai miei genitori e poi dalle tante testimonianze dei fratelli che hanno avuto la Grazia di incontrare in prima persona Mamma Giuseppina.

Oggi, invece, conosco e vivo suo figlio spirituale, colui che ci guida in questo cammino e che con Gioia, Pace, Sincerità e Amore ci indica i veri insegnamenti Cristiani, progredendo con perfetta coerenza e continuità il Mistero di Gesù Bambino cominciato da Maria G.: il nostro Sommo Pontefice, Samuele Morcia.

Ritengo sia inaccettabile e vergognoso denigrare, offendere e screditare per puri scopi umani questa Chiesa voluta dal Padre, basandosi su accuse e falsità assolutamente infondate e palesemente lontane da ciò che è invece la Verità. Né io né nessun altro è mai stato forzato, obbligato, costretto a intraprendere questa Strada: tutto è frutto di una scelta che ognuno di noi ha deciso di fare nella più totale libertà e volontà di cuore.

Per quel che riguarda Samuele, voglio testimoniare l’amore e la premura con cui ha accolto me e la mia sorellina Serena il 21 ottobre 2017, giorno in cui abbiamo avuto la Grazia e l’Onore di poter ricevere la nostra Prima Comunione direttamente da Lui. Mai ho provato una felicità così grande come in quel momento in cui il nostro Sommo Pontefice, con un sorriso e degli occhi infinitamente ed indescrivibilmente dolci, ha impresso nel mio cuore il Sigillo di Cristo. Ancora adesso non so come esprimere a parole la gioia, l’emozione e la consapevolezza che ho avvertito in quell’attimo che mai dimenticherò. Da quel giorno la fede e l’amore nei confronti dell’Isola Bianca non hanno fatto altro che crescere sempre di più nel profondo del mio cuore.

Ho voluto scrivere questa lettera semplicemente per difendere anch’io nel mio piccolo la Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, unica Fonte di serenità, di amore e di pace, dove Cristo e Maria vengono posti al centro, a differenza di un’altra casa in cui tutto ciò che riguarda il Padre passa in secondo piano.

Concludo con un grazie sincero a Maria G., Samuele e la Sua Sposa Anna per l’amore e l’esempio di purezza e rettitudine che sempre, quotidianamente, ci donano; ed un forte abbraccio a Loro ed a tutti i fratelli della Nuova Gerusalemme.

Milano, 21 marzo 2018

Ilaria Faccenda




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