Lettera aperta di Guido Matarazzo

 

Sono uno dei tanti fratelli nella fede che da 27 anni è presente alla Culla. Mi chiamo Guido Matarazzo. Tutto devo alla Culla. Qui ho ricevuto grazie materiali e spirituali.
In questi anni ho assistito a tanti tentativi atti a boicottare lo svolgimento dei pellegrinaggi.
Ma ora si è toccato il fondo e diciamo “Basta”! I figli di questa Terra d’Amore, dono Santo del Padre, stanchi di sentire il turpiloquio che esce da certe bocche e mossi da una passione santa, si ergono a difesa del Mistero di salvezza, che era ed è in Maria Giuseppina Norcia e che in Samuele Morcia e la sua famiglia ora prosegue.
Nei momenti bui della mia vita, ho sempre trovato in Giuseppina uno sguardo, un sorriso, una parola di conforto. E dopo di Lei, Samuele, fratello Santo. A lui, come prima per Giuseppina, va tutto il mio amore, il rispetto e la riconoscenza per l’esempio di fede e di vita: “Dio innanzitutto”.

A tutti coloro che dicono che “Ieri era una cosa, oggi ne è un’altra!”, “Che questa non era la volontà di Giuseppina”, “Che siamo dei raggirati” – frasi spesso contornate da volgarità di ogni genere – mi verrebbe da dire: Ma quale è il vostro tornaconto e quale esempio di vita seguite? La risposta sta proprio nel mancato tornaconto!
Anche se fosse (e non è il nostro caso), noi fedeli della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, abbiamo fatto la “nostra” scelta nella libertà e in maniera consapevole, avendo ben presente “IL” cammino di fede e cosa comportasse. Ricordiamo come è iniziato ma soprattutto ne conosciamo il traguardo che Dio Padre ha tracciato per tutti i Suoi figli, …..la SANTITÀ!
Percorso che per tanti è iniziato con Giuseppina, la Donna di Dio, ma che per tutti ora, continua con Samuele, l’Inviato da Dio e che da Ella è stato a noi presentato. Segno di continuità.

Voi invece, nella stessa libertà e con altrettanta consapevolezza, avete scelto di restare con il vostro romano pontefice in Babilonia, visto che le vostre ambizioni umane erano qui irrealizzabili.
Abbiamo sempre rispettato le scelte altrui. Non vi aggrediamo verbalmente, né vi offendiamo (come voi fate con noi), non vogliamo farvi cambiare idea o condizionarvi in qualche altro modo. Siete liberi come sempre, di s-vendere la vostra anima ma non di calunniare alcuno o di dire il falso. Ben che meno su Giuseppina e/o Samuele.

Secondo il pensiero di costoro, Dio ne sarebbe uscito sconfitto. Avrebbe dato inizio al grande Mistero di Salvezza Universale, per vederlo naufragare dopo la dipartita terrena di Giuseppina con il passaggio a Samuele?
Poveri stolti! Siete già privi di speranza in fondo al cuore che ormai arido non può fare altro che ostentare la vostra miseria e riversarla invano su chi non risponde. L’abominio della desolazione vi pervade ed è signore della vostra anima. Con le vostre azioni, testimoniate di essere solo preda di uno spirito immondo.
Tutto si paga prima o poi. A volte agli uomini con le loro leggi e, di sicuro a Dio Padre che, dovreste saperlo, è sì Misericordioso ma è anche Giusto!

Col vostro fare, avete costretto chi mai avrebbe voluto e dovuto rispondere pubblicamente, a rivelare le proprie vicende familiari, affettive e spirituali che avevano tutto il diritto di restare intime e che tali non sono più per poter difendere il Mistero, i suoi cari e i fratelli nella fede.
Per questo …VERGOGNA!
In voi non vi è più nulla di Cristo (se mai vi è stato).

Casoria (Na), lì 27 gennaio 2018

Guido Matarazzo




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