Lettera aperta di Gregorio Pio Vetrano

 

Mi chiamo Gregorio e ho 17 anni, vengo alla piccola culla di Gesù Bambino fin da piccolo, solo da tre anni, però, frequento in modo assiduo questo luogo. Sento molte calunnie su questa Chiesa molte delle quali o da persone che non sono mai venute, che si sentono in diritto di giudicare, o da persone che sono venute ma che non hanno voluto aprire il proprio cuore. Ho sentito tante menzogne sul nostro Pontefice Samuele Mario Morcia, su Maria Giuseppina Norcia (alla cui morte avevo otto anni, quindi non la ricordo, ma che considero come mamma spirituale) e su Anna, moglie di Samuele e figlia di Giuseppina. Lo trovo assurdo…sono tutte falsità senza senso, con il loro esempio vivo mi hanno insegnato, sia a voce che con i fatti, a riscoprire i veri principi cristiani. A coloro che parlano male di questa Chiesa, non fatta di affreschi preziosi ma di anime, chiedo solo di rispettare le decisioni altrui, di non giudicare senza aver provato sulla propria pelle questo grande Mistero e ( a chi oggi rinnega il bene che ha ricevuto) di non sviare tanti cuori alla ricerca di un posto come questo, solo per rivalsa personale. Forse, a qualcuno, potrà sembrare che tutti noi abbiamo scritto le stesse cose, in realtà unica é la nostra premura, testimoniare e difendere ciò che sentiamo nostro. Grande é l’amore che abbiamo, che ho, verso questo grande Mistero e verso chi lo guida. Ringrazio il Padre di farne parte!

Camposano 31/01/2018

Gregorio Pio Vetrano




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