Lettera aperta di Giulio Gizi

 

Mi chiamo Giulio Gizzi e sono un fedele della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, ho messo piede per la prima volta alla “Piccola Culla del Bambino Gesù “a 30 anni, nel 1997, rispondendo liberamente all’invito amorevole, che l’allora mia fidanzata e ora mia moglie, mi fece, ed io accettai subito dicendo “SI”.
In questa occasione incontrai per la prima volta Maria Giuseppina Norcia, la quale è sempre stata per me e mia moglie, un fulgido esempio di Santità.
Nell’anno 2000 arrivò alla Culla di Gesù Bambino, Samuele Morcia e Giuseppina ci invitava, quando non era possibile parlare con lei di andare da Lui, che con lo stesso Amore e con la stessa Dolcezza, ci istruisce ai Veri valori Cristiani.
Da allora, Maria Giuseppina Norcia prima e Samuele Morcia dopo, avendoli conosciuti personalmente, con il loro esempio di vita, Santo di Amore Vivo onesto e cristallino, sono stati per me un esempio da seguire, perché conformi a tutto ciò che Gesù Cristo il Figlio dell’unico vero Dio Uno e Trino, insegna.
Dopo essere venuto a conoscenza delle ulteriori e ripetute calunnie e maldicenze perpetrate nei Loro confronti, nei confronti della Chiesa, degli Strumenti dei Ministri e di tutti noi fedeli, oggi, ho deciso di testimoniare pubblicamente con questa lettera aperta, confermando la mia profonda Fedeltà (frutto del Loro Vivo e Vero esempio), alla Chiesa Cristiana Universale della nuova Gerusalemme a Maria Giuseppina Norcia a Samuele Morcia alla Sua sposa Anna e agli Strumenti e Ministri, che Dio ha chiamato a rappresentare e guidare la nostra Chiesa.
Reputo che sia inammissibile e vergognoso infangare il loro “nome”, solo perché non si condivide e non si accetta questa Verità.
Questa Verità, o la si accetta liberamente nella totalità secondo i piani di Dio, oppure nella libertà si può non accettare, senza dovere, con menzogne, infangare la Chiesa e chi la rappresenta.
Nella nostra Chiesa si rispetta la libera scelta di ogni persona.
In difesa della Verità.

Cisterna di Latina 26 Gennaio 2018

Giulio Gizzi




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