Lettera aperta di Giorgia Zanfrisco

 

Con questa lettera desidero unirmi alla voce del corpo mistico della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme, con lo scopo di difendere questa Chiesa e tutti coloro che vi collaborano.

Non ho conosciuto personalmente Maria Giuseppa Norcia poiché sono arrivata alla Culla del Bambino Gesù solo nel 2011, all’età di 15 anni. Nonostante ciò sento il legame profondo che mi unisce a Lei da figlia spirituale, grazie alla testimonianza viva del Suo figlio spirituale, Samuele Morcia, che con la sua sposa Anna, ci guidano in questo cammino di santità. Entrambi, insieme alla loro famiglia di sangue e a tutti i Ministri della nostra Chiesa, ci insegnano ad amare e vivere questo Mistero, ad affrontare le prove quotidiane con forza e santità. Ciò attraverso l’esempio vivo, donandosi a noi costantemente, regalandoci un sorriso anche quando sono attaccati e provati nell’intimo, non lasciando trapelare alcuna sofferenza.

In questi tempi gli attacchi sono numerosi, vengono professate menzogne e falsità che possono essere smentite unicamente da chi realmente è immerso in questo mistero, chi realmente crede al progetto salvifico iniziato da Maria Giuseppina e portato avanti con obbedienza Santa da Samuele.

Seguendo il loro esempio, nella piena libertà e senza costrizione alcuna sono onorata di essere una fedele della Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme ed è proprio in nome di questa libertà che ognuno di noi può scegliere se abbracciare o meno questa realtà, a differenza di ciò che viene detto da chi ha rinnegato il Mistero e cerca di infangarlo in tutti i modi.

Formia, 29 gennaio 2018

Giorgia Zanfrisco




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